Da Catania a Licata con 300 grammi di cocaina in auto: arrestati due giovani
Un involucro contenente oltre 300 grammi lordi di sostanza stupefacente, nascosto nel vano motore dell’automobile
Convalidato l’arresto di due giovani licatesi fermati nella notte del 3 settembre lungo la Strada Statale 417, nel territorio di Ramacca, dopo il rinvenimento di un consistente quantitativo di cocaina occultato all’interno dell’autovettura sulla quale viaggiavano.
I due si trovavano a bordo di una Fiat 500 proveniente da Catania. Durante il controllo, i Carabinieri dell’Aliquota Radiomobile della Compagnia di Palagonia hanno proceduto alla perquisizione personale e del veicolo, rinvenendo un involucro contenente oltre 300 grammi lordi di sostanza stupefacente, nascosto nel vano motore dell’automobile, sotto una parte della scocca nella zona compresa tra il parabrezza e i tergicristalli.
Dagli accertamenti tecnici successivi è emerso un quantitativo netto di circa 249 grammi di cocaina, dal quale sarebbero state ricavabili diverse centinaia di dosi. Per entrambi è quindi scattato l’arresto in flagranza con l’ipotesi di detenzione di sostanza stupefacente ai fini di spaccio in concorso.
Nel corso dell’udienza celebrata dinanzi al Tribunale di Caltagirone, il Pubblico Ministero aveva chiesto l’applicazione della custodia cautelare in carcere. Il giudice, pur convalidando gli arresti, non ha accolto la richiesta della Procura e ha disposto nei confronti dei due giovani misure cautelari non custodiali: l’obbligo di presentazione alla Polizia giudiziaria e l’obbligo di dimora nel Comune di Licata, con le ulteriori prescrizioni stabilite nell’ordinanza.
I due giovani sono assistiti dagli avvocati Alfonso Marco Cardella e Caterina Cellura, entrambi del Foro di Agrigento. Secondo la linea difensiva, il prosieguo del procedimento dovrà chiarire l’effettivo ruolo attribuibile a ciascuno degli occupanti dell’automobile e verificare la sussistenza di elementi concreti idonei a dimostrare una consapevole partecipazione di entrambi alla detenzione e al trasporto dello stupefacente. Gli avvocati Alfonso Marco Cardella e Caterina Cellura stanno valutando le ulteriori iniziative difensive nei rispettivi interessi. Per la posizione di uno dei due giovani è in particolare allo studio la proposizione di istanza di riesame dinanzi al Tribunale della Libertà di Catania.




