Giudiziaria

Corruzione, il deputato Lombardo interrogato dal gip: “Nessun intervento in commissione sanità”

Per il deputato del Mpa all'Ars per la Procura ha chiesto i domiciliari per corruzione. Lombardo, nipote dell'ex governatore Raffaele Lombardo, è indagato insieme ad altre 8 persone

Pubblicato 1 ora fa

 (Adnkronos) – ”Non c’è stato l’intervento dell’onorevole Giuseppe Lombardo in Commissione sanità, abbiamo documentato che nella seduta della Commissione sanità in cui furono presentati, discussi e decisi gli emendamenti, egli era assente”. A dirlo, prima di lasciare il Tribunale di Palermo, è stato l’avvocato Vincenzo Maiello che, con l’avvocato Maria Licata, difende il deputato regionale Giuseppe Lombardo, indagato per corruzione nell’ambito dell’inchiesta che vede coinvolto anche l’ex vicepresidente dellsa Regione Gaetano Armao. In cambio dell’assunzione presso la onlus palermitana Samo di una persona a lui vicina, Domenica Spartà, una consigliera comunale del Catanese, secondo l’accusa, Lombardo, si sarebbe speso, come componente della commissione Sanità all’Ars, per fare approvare un emendamento legislativo favorevole alla società che si occupa di cure palliative. Per il deputato del Mpa all’Ars per la Procura ha chiesto i domiciliari per corruzione. Lombardo, nipote dell’ex governatore Raffaele Lombardo, è indagato insieme ad altre 8 persone tra cui l’ex vicepresidente della Regione Siciliana Gaetano Armao.

A sollecitare l’intervento del parlamentare sarebbero stati due imprenditori del settore: Luigi Zancla, presidente della Samo onlus, convenzionata con l’Asp di Palermo e Mario Lupo, ex presidente della S.A.M.O.T. Onlus, di ADI s.c.a.r.l. e ADI Sicilia 2 s.c.a.r.l., da cui si era dimesso un anno fa. Coinvolta nell’inchiesta anche Veruska Costanzo, collaboratrice delle due società per cui sarebbe stato chiesto il divieto di dimora. Nell’inchiesta relativa a presunti episodi corruttivi in favore delle onlus è stato coinvolto anche Armao. ”E’ stato un interrogatorio molto lungo perché sono state molte le domande rivolte all’onorevole Lombardo dal GIP e anche dai magistrati dell’ufficio di procura. Lombardo ha risposto sempre con grande ampiezza, profondità e, dunque, il tempo è andato via per questo. Poi c’è stata la discussione. L’ufficio di procura ha insistito nelle proprie richieste e noi abbiamo svolto le nostre difese”, dice Maiello. ”Lombardo, di fronte a una richiesta di risorse che proveniva da Veruska Costanzo per l’attività di presidio dell’assistenza in merito alle cure palliative, passò la cosa al suo collaboratore, al capo staff tutto qui. Ma non se ne è occupato e la prova si trae dal fatto che egli non è mai intervenuto nelle occasioni della proroga”, ha aggiunto. ”Noi abbiamo messo in evidenza che la Costanzo ha detto molte cose contrarie ai fatti- dice – abbiamo evidenziato la contraddizione interna di tantissime affermazioni. Siamo innanzi ad un racconto, quello che emerge dalle intercettazioni, che per molti versi è inventato, è frutto di fantasia. Lei aveva interessi ad accreditarsi con i signori Zangla e Lupo Naturalmente, l’onorevole Lombardo ha potuto, con grande amarezza, constatarlo dalla lettura degli altri processuali. Quindi lui è rimasto anche deluso dallo scoprire che spendeva il suo nome”. 

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