Agrigento

Crisi tv locali, protesta a Roma: partecipano emittenti agrigentine

Il 10 giugno 2021 avrà luogo a Roma una grande manifestazione delle Radiotelevisioni Europee Associate (REA) ovvero delle emittenti locali, assieme al sindacato che le rappresenta, LibersindConfsal. Durante la conferenza stampa che si terrà presso l’Auditorium del Mise di Viale America, alle ore 11.00, il Presidente della REA, Antonio Diomede e il Segretario Nazionale del Dipartimento TV, […]

Pubblicato 5 anni fa

Il 10 giugno 2021 avrà luogo a Roma una grande manifestazione delle Radiotelevisioni Europee Associate (REA) ovvero delle emittenti locali, assieme al sindacato che le rappresenta, LibersindConfsal.

Durante la conferenza stampa che si terrà presso l’Auditorium del Mise di Viale America, alle ore 11.00, il Presidente della REA, Antonio Diomede e il Segretario Nazionale del Dipartimento TV, Gabriele Betti faranno il punto sull’imminente passaggio al DVB T2 con un puntuale rapporto tecnico dal quale si evincerà la preoccupazione reale oscuramento del 65% degli attuali
televisori utilizzati dalle famiglie italiane già dal 1 settembre 2021.

“Tale preoccupazione avrà una pesante ricaduta in termini economici sulle famiglie in quanto saranno costrette ad acquistare un decoder o un nuovo televisore se vorranno continuare a vedere la nuova tivù, dichiarano Antonio Diomede, Presidente REA – Radiotelevisioni Europee Associate
Giuseppe Sugamele, Segretario G.le Libersind ConfSal e Anna Maria Domenici, Presidente FederLavoro. Anche in questa occasione di evoluzione tecnologica ad avvantaggiarsene saranno i telefonici del 5G
l’industria estera dell’elettronica di consumo dal momento che quella italiana è stata distrutta a dovere grazie al Mistero dello Sviluppo Economico italiano. Si tratta di miliardi e miliardi che gireranno per ingrassare le solite tasche sulle spalle degli italiani.
L’operazione DVB-T2, sconosciuta al cittadino, rovinosa per gli editori radiotelevisivi , accade solo dopo dieci anni da quella del digitale DVB T1, in un momento di grave crisi economica e pandemica, investe altre tematiche del sistema radiotelevisivo.
Investe anche la riforma DPR 146/17 per l’equa ripartizione alle imprese radiotelevisive locali dei contributi elargiti dalla Stato; continuano, la capacità trasmissiva per tutte le televisioni locali a equo prezzo di
affitto; il telecomando democratico per garantire alle emittenti locali la numerazione acquisita per non perdere ascolti; la necessità di segnali Radio FM puliti mediante un piano di assegnazione delle frequenze e l’adozione della tecnologia isofrequenziale; l’abrogazione del dato Auditel per le locali; un decoder gratuito per il primo televisore da convertire in T2 a carico delle Reti Nazionali; Un Bonus per il secondo televisore da convertire in T2; l’assoluta necessità di far partire lo switc off delle Reti nazionali e locali nello stesso istante per non creare confusione nell’ascolto e nel mercato della pubblicità. Per far sentire la nostra voce a chi di questi problemi non ne vuol sentir parlare, noi saremo davanti la sede dei “fatti e misfatti” del Mise. Saremo presenti con la regia mobile Motor Trak per effettuare collegamenti in diretta radiofonica e televisiva nazionale”.

Alla manifestazione aderiscono il sindacato dei lavoratori del settore radiotv privato e della RAI Confsal/ Libersind , FederLavoro, diversi Ordini regionali dei Giornalisti, associazioni di consumatori, centinaia di
associazioni del sociale, della cultura, dell’arte e dello spettacolo.

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