Agrigento

Debito di Aica verso Siciliacque, si va al muro contro muro: “Dateci 23 milioni di euro”

Convocato un incontro bilaterale giovedì: il Sovrambito vuole sia versato anche il 100% del corrente

Pubblicato 2 ore fa

Si pensava che sarebbe bastato un confronto formale per riportare la “pace” ma così non è stato. Anzi. Quello che è andato in scena stamattina alla Regione, durante il tavolo tecnico convocato per volontà del Governatore Renato Schifani sulla orma nota questione del debito milionario di Aica verso Siciliacque è stato un vero muro contro muro. Alla data della convocazione dell’incontro, si ricorderà, non mancò il giubilo, ma subito dopo la riunione i toni paiono meno festanti.

Il sovrambito, infatti, non intenderebbe aspettare oltre per recuperare la sorte capitale delle somme vantate dal gestore idrico, cioè oltre 23 milioni di euro, e intenderebbe procedere comunque con la richiesta delle somme. Aica, dal canto suo, incassato al momento un “no” della Regione sulle ipotesi fin qui avanzate di riduzione del debito scorporando le somme provenienti dal dissalatore di Porto Empedocle e del Favara di Burgio, ha continuato a sostenere che Siciliacque potrà essere (almeno in parte) ripagata proprio con il fondo di rotazione creato all’interno della Finanziaria regionale 2025 e chiede al sovrambito una soluzione transattiva della vicenda, come aveva già fatto in passato. Non solo, la società privata e regionale chiede il pagamento del corrente, quindi le fatture maturate a novembre e a breve anche quelle di dicembre. Aica, dal canto suo, si sta limitando a pagare circa il 70% ritenendo che si debba regionare sui temi di cui sopra (dissalatori e Favara di Burgio), ma il rischio intravisto da alcuni è che così non si rispetti una delle condizioni fissate nella legge Finanziaria come essenziali per la garanzia del trasferimento.

A cercare una sintesi e di superare la crisi è stato l’assessore regionale Colianni, che avrebbe chiesto alle parti di incontrarsi e definire le proprie posizioni: è stato quindi fissato una riunione bilaterale Aica-Siciliacque per giovedì, cui si aggiunge un altro incontro in Assessorato martedì prossimo. La percezione è che il livello dello scontro si stia alzando a livelli di guardia senza, al momento, vantaggi visibili per la società consortile agrigentina ma soprattutto che il sovrambito non voglia/possa concedere più nulla al gestore.

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