Agrigento

I controlli della polizia locale diventano un “caso” politico, il caso approda in consiglio comunale 

Il consigliere comunale Spataro presenta una interrogazione chiedendo di verificare eventuali inadempienze e adottare eventuali provvedimenti agli agenti che si sono occupati dei sequestri di due noti locali

Pubblicato 12 ore fa

Prima i sigilli a due noti locali per presunte irregolarità legate allo scarico fognario e poi il dissequestro da parte della magistratura che ha stabilito che quei provvedimenti non doveva essere adottati. Il caso adesso diventa politico e approda in consiglio comunale con una interrogazione presentata dal consigliere comunale di Fratelli d’Italia, Pasquale Spataro, che chiede al sindaco Michele Sodano – con specifico riferimento ad un agente – se “ha proceduto ad una verifica dei fascicoli al fine di verificare le inadempienze e/o omissioni riconducibili ai componenti del nostro Corpo di Polizia locale»” e se «all’esito di tale verifica sono stati adottati i provvedimenti opportuni quale ad esempio: trasferimento ad altro ufficio, attivazione del procedimento disciplinare e/o ogni altra iniziativa ritenuta opportuna”.

La vicenda è collegata a quanto accaduto nelle scorse settimane. La polizia locale ha prima sequestrato uno stabilimento balneare a San Leone ipotizzando l’assenza di allaccio alla pubblica fognatura e che il chiosco, dunque, scaricasse a mare. Una circostanza che, dopo circa venti giorni e con i dovuti sopralluoghi, è stata esclusa. Il locale è stato così dissequestrato. C’è voluto molto meno, appena ventiquattro ore, per un’altra attività di ristorazione nel centro di Agrigento. Anche in questo caso gli agenti della polizia locale lo avevano sequestrato ipotizzando il reato di scarico di acque reflue industriali in assenza di autorizzazione, in quanto scaduta. Anche in questo caso la magistratura ha disposto il dissequestro del ristorante poiché gli agenti non avevano effettuato alcun preventivo campionamento delle acque per accertare l’effettiva natura industriale e già nel provvedimento autorizzativo del 2021, i reflui erano stati equiparati a scarichi domestici. I due episodi, adesso, finiscono al centro del dibattito politico con una interrogazione presentata dal consigliere comunale Pasquale Spataro. 

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