L’annuncio del ministro Giuli: “La tomba di Pirandello sarà riconsegnata a metà 2026”
Saranno rimossi gli elementi incongrui, come le pavimentazioni in asfalto, per restituire coerenza ambientale e visiva al luogo, privilegiando un rapporto più autentico con la campagna agrigentina, tanto cara a Pirandello
“Così come riferito dalla soprintendenza della Regione Siciliana, il 17 giugno 2025, il direttore del Parco archeologico e paesaggistico della Valle dei templi di Agrigento, a cui compete la gestione del sito Casa museo ‘Luigi Pirandello’, nell’intento di limitare ogni possibile interferenza tra i lavori e i visitatori, ha chiesto alla suddetta soprintendenza di valutare la possibilità di posticiparne l’esecuzione in un periodo con minore afflusso; il soprintendente, condividendo la richiesta del direttore del Parco, nella ulteriore considerazione che il sito in questione costituisce un importante attrattore culturale nell’ambito del programma di Agrigento capitale della cultura e allo scopo di eliminare, quanto più possibile, le limitazioni alla sua fruizione, ha autorizzato la direzione dei lavori e il Rup a disporre la sospensione dei lavori per tutto il periodo di maggiore afflusso dei visitatori.
I lavori ad oggi risultano sospesi e, in base a quanto riferito dalla soprintendenza, si sta predisponendo la ripresa degli stessi, tenendo conto delle esigenze di fruizione e realizzando ogni azione utile per ridurre al minimo i disagi all’utenza; la previsione è quella di riconsegnare alla collettività il sito culturale, ulteriormente valorizzato, entro il primo semestre del prossimo anno”. Così il ministro della Cultura, Alessandro Giuli, in una risposta scritta all’interrogazione presentata dalla deputata Ida Carmina (M5S) su quando sia prevista la riapertura al pubblico e quale sia lo stato attuale dei lavori di restauro e messa in sicurezza della tomba di Luigi Pirandello. Spiega il titolare del Collegio Romano: “In merito alla questione, preliminarmente, si rappresenta che direttamente competente è la soprintendenza della Regione Siciliana che è regione a statuto speciale e proprio in forza del suo statuto ha competenza esclusiva, tra le altre, in materia di tutela del paesaggio e conservazione delle antichità e delle opere artistiche e dei beni culturali. In virtù di tale autonomia statutaria, gli elementi vengono forniti dagli stessi uffici competenti della Regione Siciliana.
L’intervento risulta finanziato con deliberazione della Giunta regionale n. 429 del 26 ottobre 2020 – ‘riprogrammazione dei programmi operativi dei fondi strutturali 2014-2020, ai sensi dell’articolo 242, comma 6 del decreto-legge n. 34 del 2020’ – intervento n. 13, CUP G43D2100477002, capitolo 776117, per un importo complessivo di euro 1.000.000,00. Tutti gli atti relativi al finanziamento, alla scelta del contraente, che è stata effettuata tramite portale MePA, e all’affidamento sono stati pubblicati secondo quanto previsto dalla normativa vigente in materia. I lavori in oggetto mirano a valorizzare ulteriormente l’intero luogo di interesse culturale e nello specifico riguarderanno gli spazi esterni della dimora storica, con l’obiettivo di rafforzare il legame con il contesto rurale circostante. Il progetto prevede, altresì, la realizzazione di un parco attrezzato che si integrerà armoniosamente con il sito museale, coniugando valorizzazione paesaggistica ed ecosostenibilità.
Saranno rimossi gli elementi incongrui, come le pavimentazioni in asfalto, per restituire coerenza ambientale e visiva al luogo, privilegiando un rapporto più autentico con la campagna agrigentina, tanto cara a Pirandello. Pur introducendo elementi innovativi, l’intervento preserverà l’immagine storicizzata del sito, simbolo di identità per la comunità locale. Nell’ambito dei lavori indicati, lo spazio in cui ricade il cippo funerario di Luigi Pirandello e il relativo percorso di accesso sono stati interdetti ai visitatori dal 18 marzo 2025 al 5 aprile 2025 e attualmente sia la Casa museo che l’area memoriale risultano accessibili”.






