Mafia, imprenditore licatese ucciso: eragastolo a boss di Cosa nostra

Redazione

| Pubblicato il mercoledì 09 Marzo 2016

Mafia, imprenditore licatese ucciso: eragastolo a boss di Cosa nostra

di Redazione
Pubblicato il Mar 9, 2016

La Corte d’Assise di CALTANISSETTA ha condannato all’ergastolo Francesco Cammarata e Gaetano Cammarata, ritenuti uomini d’onore della famiglia mafiosa di Riesi, per l’omicidio dell’imprenditore di Licata Francesco Ritrovato, ucciso a colpi di pistola l’1 giugno 2004 a Butera. I giudici hanno condannato a 14 anni il pentito di Riesi Giuseppe Toscano, concedendogli l’attenuante speciale prevista per i collaboratori di giustizia. Secondo l’accusa, Ritrovato era stato costretto a occuparsi di curare la latitanza del boss Vincenzo Cammarata dai componenti di Cosa Nostra riesina. Quando il capomafia, alla fine degli anni ’90 venne arrestato, gli affiliati mafiosi di Riesi sospettarono che fosse stato Ritrovato a rivelare ai carabinieri il nascondiglio di Cammarata e decisero di ucciderlo. Il pm Stefano Luciani aveva chiesto l’ergastolo per i due Cammarata e la pena di 11 anni per Toscano. Francesco Cammarata, che fino ad ora non aveva riportato condanne al carcere a vita, e’ considerato il reggente di Cosa Nostra a Riesi in quanto avrebbe “ereditato” il vertice della famiglia dai fratelli Pino e Vincenzo, attualmente detenuti al carcere duro.

di Redazione
Pubblicato il Mar 9, 2016


Copyright © anno 2020 - Edizioni Grandangolo - Via Mazzini, 187 - 92100 Agrigento;
Numero di telefono 0922822788 - Cell 351 533 9611 - 92100 Agrigento - Codice Issn: 2499-8907 -
Iscrizione R.O.C.: 22361 - Registrazione al Tribunale di Agrigento n. 264/04

Change privacy settings

Realizzazione sito web Digitrend Srl