Metadone e siringhe abbandonate nel porto di Licata, il Comune avvia bonifica

Redazione

Metadone e siringhe abbandonate nel porto di Licata, il Comune avvia bonifica
| Pubblicato il giovedì 23 Luglio 2020

Metadone e siringhe abbandonate nel porto di Licata, il Comune avvia bonifica

di Redazione
Pubblicato il Lug 23, 2020

In un’area del porto di Licata sono state scoperte centinaia di boccette di metadone e moltissimi siringhe. Il Comune è pronto, d’accordo con la Guardia Costiera, ad eseguire la bonifica del sito.

Il sindaco Pino Galanti, il vice Antonio Montana ed il presidente del consiglio comunale Giuseppe Russotto, sono letteralmente sconvolti dalle immagini di siringhe e boccette di metadone abbandonate in un’area del porto, ma passano all’azione subito.

“Insieme al sindaco ed al presidente del consiglio comunale abbiamo deciso – è il commento di Antonio Montana -che è necessario un intervento immediato. Stamattina ci siamo confrontati con il Comandante della Guardia Costiera per chiedere di rafforzare i controlli. Inoltre, per la sicurezza e la salute di tutti, abbiamo già disposto un intervento di bonifica urgente, per il quale dovrà essere chiesta autorizzazione alla Procura della Repubblica, considerato che l’area in questione è sotto sequestro”.

“Agli interventi di bonifica parteciperemo – aggiunge il vice sindaco – io, il sindaco ed il presidente del consiglio comunale personalmente, non tanto per coadiuvare i lavori ma per sottolineare la presenza delle istituzioni sul territorio. Un territorio che ci sta chiedendo aiuto: quelle boccette di metadone rappresentano, infatti, un grido d’allarme dei più deboli rivolto alla società civile, alla politica, alle componenti sane della città, perchè siano unite e collaborino alla ricostruzione del tessuto sociale”.

La nostra presenza, oggi, sul luogo in cui sono state rinvenute siringhe e metadone, dimostra che ci siamo. Proprio da qui lanciamo una “call to action” a tutte le componenti cittadine alla collaborazione e all’unità, oltre ogni colore politico o convinzione ideologica: bisogna preferire il dialogo alla polemica, la collaborazione alla chiacchiera. Ce lo chiedono le nuove generazioni, lo dobbiamo ai nostri figli!”.

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di Redazione
Pubblicato il Lug 23, 2020


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