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Omicidio Gabriele Vaccaro: il giovane ha chiesto agli amici di portarlo a casa

Prima ricostruzione dell'incredibile tragedia avvenuta a Pavia

Pubblicato 3 ore fa

Gabriele Vaccaro, il 25enne ucciso nella notte tra sabato 18 e domenica 19 aprile, avrebbe chiesto ai due amici che erano con lui di tornare a casa e di non andare in ospedale, dopo essere stato aggredito con un oggetto appuntito mentre stava recuperando l’auto parcheggiata all’area Cattaneo, la grande area di sosta nei pressi del centro storico di Pavia.

Lo rivela un approfondito articolo del sito www.laprovinciapavese.it che aggiunge: “A generare l’aggressione, sembrerebbe, uno scambio di battute con un altro gruppo di giovani, uno dei quali ha scelto di reagire con la violenza impugnando un arma affilata che potrebbe essere un punteruolo, un cacciavite o un coltello. Il giovane originario di Favara (e arrivato a Pavia da pochi mesi per lavorare in un centro logistico delle Poste a Stradella) è stato colpito al collo, una ferita che non gli ha lasciato scampo. Il movente e l’identità degli aggressori non è stata ancora accertata”.

Il sito pavese ricostruisce così gli avvenimenti: Sono circa le 3.30 della notte di domenica 19 aprile quando Vaccaro, insieme ad altri due amici, si dirige alla macchina parcheggiata presso l’area Cattaneo, ampia area di sosta che si trova a nord di viale Matteotti (via che segna uno dei confini del centro storico). I giovani decidono di fermarsi ad acquistare delle pizze da mangiare in casa di uno dei tre – dove Vaccaro era ospite – prima di rimettersi al volante dopo una serata trascorsa in un locale. Il gruppo si dirige così al parcheggio poco distante dalle zone della movida cittadina: è lì che i giovani incrociano un gruppo di persone, forse coetanei, con i quali sarebbe avvenuto uno scambio di battute. Ma il battibecco degenera poi in aggressione: una delle persone incontrate all’area Cattaneo avrebbe tirato fuori un’arma, colpendo al collo Vaccaro e ferendo all’addome uno dei due amici in modo non grave. Gli autori del gesto sono fuggiti, e la Polizia sta cercando di risalire a loro anche attraverso le telecamere dell’area sosta, che potrebbero aver ripreso almeno parte della scena. Secondo le testimonianze note finora, gli amici che erano con la vittima non avrebbero chiamato subito i soccorsi, ma prima hanno portato Vaccaro a casa di uno di loro in via Edoardo Camera (zona Vallone) per provare a tamponare la ferita da soli. Sarebbe stato lo stesso ferito che, stando a quanto si sa in questo momento, avrebbe detto ai suoi amici che non si sentiva tanto bene ma che voleva andare a casa. Da quanto è stato possibile ricostruire, in questi mesi il giovane è stato ospite nella casa dove i tre amici sono andati a seguito dell’aggressione. Sembra che, almeno all’inizio, l’aspetto esterno della lesione che non ha lasciato scampo a Vaccaro – provocata con un oggetto appuntito e molto affilato – non abbia preoccupato i tre, che potrebbe aver sottovalutato la gravità della situazione solo in un secondo momento, cioè quando le condizioni di Vaccaro sono precipitate. Solo in quel frangente, i giovani hanno chiamato il 118 e la Polizia: l’ambulanza ha trasportato Vaccaro al pronto soccorso del policlinico San Matteo. La polizia scientifica sta eseguendo i rilievi anche nei pressi dell’abitazione per chiarire i contorni dell’omicidio, e sono stati sentiti anche i conoscenti arrivati all’ospedale, dove Vaccaro è morto. È stato ferito anche uno degli amici della vittima ma in modo lieve all’addome, e al momento risulta ricoverato in ospedale”.

Intanto, oggi, il padre di Gabriele ha raggiunto Pavia per dolorose incombenze che la tragedia gli ha riservato. Domani verrà raggiunto dagli altri familiari.

Infine, va aggiunto che è in pieno svolgimento l’attività investigativa tesa a fare luce sul delitto nonchè la ricerca degli assassini che sembrano avere le ore contate. Infatti, nel pomeriggio di oggi, tre giovani sono stati portati in questura a Pavia. La loro identità non è stata al momento resa nota. L’ipotesi è che i giovani portati in questura possano in qualche modo essere coinvolti nell’aggressione a Vaccaro. Al momento non risultano provvedimenti a loro carico, gli investigatori stanno vagliando la loro posizione in merito al caso.

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