Racalmuto, Favara e Palma di Montechiaro: lavoratori Asu in sciopero

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Racalmuto, Favara e Palma di Montechiaro: lavoratori Asu in sciopero

di Redazione
Pubblicato il Feb 26, 2019
Racalmuto, Favara e Palma di Montechiaro: lavoratori Asu in sciopero

Il personale Asu in servizio al Comune di Racalmuto si è riunita nella sala consiliare “Falcone e Borsellino” per aderisce allo sciopero regionale dei lavoratori proclamato dai sindacati Ale Ugl, Confintesa, Alba, Sinalp e Cub da oggi martedì 26 a giovedì 28 febbraio.

Gli stessi sindacati di categoria spiegano: “Rivendichiamo l’attuazione delle procedure per la stabilizzazione del bacino Asu e, in particolare, di applicare l’articolo 11 della legge regionale numero 8 del 9 maggio 2017 su “Disposizioni in materia di soggetti utilizzati in attività e lavori socialmente utili”, e di risolvere le criticità riscontrate nel sistema di pagamento dell’assegno di utilizzazione. Auspichiamo che il Governo Regionale e il Parlamento Nazionale recepiscano le nostre istanze già trasmesse alla segreteria tecnica del Sottosegretario al Lavoro Claudio Durigon”.

Anche a Favara e Palma di Montechiaro stanno scioperando i lavoratori .

In proposito il Sindaco di Palma di Montechiaro Stefano Castellino ha scritto al Presidente Musumeci chiedendo “certezze sulla copertura finanziaria, stante che il Comune di Palma di Montechiaro ha provveduto ad avviare entro il 31 dicembre 2018 le procedure di stabilizzazione come previsto dalla LEGGE 8 maggio 2018, n. 8. che cosi recita “ Ferme restando le norme di contenimento della spesa del personale, limitatamente alle risorse regionali aggiuntive assicurate dalle autorizzazioni di spesa di cui al comma 1 dell’articolo 6 e al comma 7 dell’articolo 30 della legge regionale 28 gennaio 2014, n. 5 e dalle autorizzazioni di spesa di cui al comma 10, lettera b), dell’articolo 3 della legge regionale n. 27/2016, gli enti locali, in conformità a quanto disposto dall’articolo 20 del decreto legislativo n. 75/2017, provvedono ad avviare, entro il 31 dicembre 2018, le procedure di stabilizzazione dei lavoratori a tempo determinato, con contratti a tempo indeterminato anche part-time, per un numero di ore non inferiore a quello in essere con il medesimo lavoratore al 31 dicembre 2015. Ove non ricorrano le condizioni di cui al comma l dell’articolo 20 del decreto legislativo n. 75/2017, gli enti locali sono autorizzati ad avviare le procedure di stabilizzazione per i soggetti che prestano servizio presso lo stesso ente a valere sulle risorse regionali richiamate nel presente articolo, mediante le disposizioni di cui al comma 2 dell’articolo 20 del medesimo decreto legislativo, interamente riservate ai medesimi”;di voler regolarizzare i pagamenti ai lavoratori ASU, che ad oggi risultano insicuri e non puntuali, creando notevoli disagi alle loro famiglie.”


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