Raffadali

Raffadali, il sindaco Cuffaro denuncia la gestione delle infrastrutture di telecomunicazione 

Per il primo cittadino la gestione sul territorio comunale sta determinando una compressione ingiustificata dei diritti dei proprietari privati e delle amministrazioni pubbliche

Pubblicato 1 ora fa

Il Sindaco di Raffadali, avv. Silvio Cuffaro, rende pubblica una formale denuncia riguardante la gestione delle infrastrutture di telecomunicazione sul territorio comunale, con particolare riferimento ai comportamenti di alcuni operatori, tra cui TIM, che stanno determinando una compressione ingiustificata dei diritti dei proprietari privati e delle amministrazioni pubbliche. Pur essendo il Decreto Legislativo 259/2003 lo strumento normativo che disciplina il diritto di servitù per le infrastrutture di telecomunicazione, nella pratica l’applicazione di tale regime si trasforma frequentemente in una situazione assimilabile a un diritto di proprietà di fatto sulle aree interessate. Tale modalità operativa produce effetti concreti e dannosi per la collettività: ritardi pluriennali nella realizzazione di opere pubbliche, impossibilità di intervenire su infrastrutture viarie strategiche, ostacoli alla messa in sicurezza di immobili pericolanti e, più in generale, danni economici e sociali per le comunità locali.

A titolo esemplificativo, nel Comune di Raffadali interventi fondamentali sulla viabilità, tra cui la strada di accesso al centro comunale di raccolta, hanno subito significativi ritardi a causa della mancata o tardiva rimozione o traslazione di infrastrutture di rete. Permane altresì una situazione di pericolo e disagio lungo la SS 118, con l’istituzione di senso unico alternato, dovuta all’impossibilità di demolire un immobile pericolante a causa della presenza di cavi telefonici non rimossi. Le condotte denunciate appaiono in contrasto con principi fondamentali quali la proporzionalità nell’esercizio dei diritti di servitù, il buon andamento della pubblica amministrazione e la tutela della sicurezza pubblica e della proprietà privata.

Per tali ragioni il Sindaco chiede: l’immediato intervento delle società interessate, in primis TIM, per la rimozione o il riposizionamento delle infrastrutture che ostacolano opere pubbliche e interventi di sicurezza; un intervento legislativo volto a: a. stabilire tempi certi e perentori per lo spostamento delle infrastrutture di rete su richiesta degli enti pubblici; introdurre sanzioni effettive in caso di inadempienza da parte degli operatori;chiarire in modo inequivocabile i limiti del diritto di servitù rispetto al diritto di proprietà; garantire procedure accelerate in presenza di situazioni di pericolo per la pubblica incolumità; rafforzare i poteri di vigilanza e intervento dell’AGCOM.

“Non è più tollerabile – dichiara il sindaco Silvio Cuffaro-che esigenze tecniche o organizzative di soggetti concessionari possano paralizzare interventi urgenti e strategici per la collettività. Si invitano le istituzioni competenti ad attivarsi con la massima urgenza per ristabilire un equilibrio tra interesse pubblico, diritti dei cittadini e corretta gestione delle infrastrutture”.

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