Ricercato da polizia per droga, trovato in albergo
Aveva deciso di alloggiare a Palermo, affittando una camera in una struttura alberghiera nella zona della stazione centrale. E’ li’ e’ finita la latitanza di Rafik Dhaou, 43enne tunisino, dallo scorso novembre destinatario di una ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Tribunale di Catania nell’ambito di un’inchiesta sul traffico e spaccio di sostanze […]
Aveva deciso di alloggiare a Palermo, affittando una camera in una struttura alberghiera nella zona della stazione centrale. E’ li’ e’ finita la latitanza di Rafik Dhaou, 43enne tunisino, dallo scorso novembre destinatario di una ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Tribunale di Catania nell’ambito di un’inchiesta sul traffico e spaccio di sostanze stupefacenti. Il nome di Dhaou figurava infatti nella lista di una quindicina di albanesi, tunisini ed italiani, chiamati in causa nell’operazione antidroga della Polizia di Stato denominata “Blade”. In quella circostanza fu smantellata una organizzazione dedita allo spaccio di cocaina, eroina e marijuana nel Modicano che, secondo l’accusa, avrebbe avuto una ‘cassa comune’ dove venivano depositati i proventi della vendita della droga. La segnalazione della presenza del tunisino nell’albergo e’ avvenuta attraverso il collegamento informatico esistente tra le strutture alberghiere cittadine e la Questura con cui vengono comunicati, in tempo reale, i dati degli alloggiati. Non appena e’ giunto l’”allert” in sala operativa, nel cuore della notte diversi equipaggi dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico hanno raggiunto l’albergo segnalato ed hanno sorpreso lo straniero, il quale non ha opposto alcuna resistenza quando ha visto i poliziotti. .Dagli accertamenti svolti stanotte e’ emerso come Dhaou fosse munito di una patente di guida palesemente contraffatta, allo scopo di spostarsi e proseguire in altro luogo la sua latitanza. E il tunisino dovra’ rispondere penalmente anche del possesso di questo documento falso.


