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“Montalbano sono…”, presto un museo per il Commissario, ma scoppia polemica

“Montalbano sono!”. Ok, ma per la Cgil provinciale di Ragusa e la Camera del lavoro di Scicli non basta. E’ loro il reiterato no alla concessione dei locali dell’ex Camera del lavoro alla casa di produzione “Palomar” che punta alla realizzazione del museo dedicato al commissario. Location ideale per gli ideatori, considerato che in quelle […]

Pubblicato 9 anni fa

“Montalbano sono!”. Ok, ma per la Cgil provinciale di Ragusa e la Camera del lavoro di Scicli non basta. E’ loro il reiterato no alla concessione dei locali dell’ex Camera del lavoro alla casa di produzione “Palomar” che punta alla realizzazione del museo dedicato al commissario. Location ideale per gli ideatori, considerato che in quelle stanze il poliziotto piu’ famoso d’Italia, uscito dalla penna di Andrea Camilleri e interpretato da Luca Zingaretti, al piano terra del municipio di Scicli, ha dipanato nella fiction che miete ascolti per la Rai, i suoi casi piu’ complessi. Quegli uffici al piano terra un tempo, agli inizi del Novecento, ospitavano la Camera del lavoro e le battaglie per i diritti e ha continuato a essere luogo di incontro e di dibattiti sulle conquiste sociali – ottenute e mancate – di ieri e di oggi, anche quando la Cgil ha cambiato indirizzo. Cosi’ oggi il sindacato pur dicendosi “per nulla contraria alla realizzazione del museo dedicato a Montalbano”, chiede che sia realizzato altrove.
– Spiegano Peppe Scifo, segretario generale della Cgil di Ragusa, e Antonio Modica, segretario a Scicli: “Siamo assolutamente consapevoli dell’importanza della serie televisiva che in questi anni ha veicolato turismo in tutto il territorio, e per questo ci siamo da sempre battuti per la realizzazione di opere di infrastrutturazione a servizio di un piano di sviluppo del comparto. Abbiamo chiesto al Comune di prevedere una soluzione alternativa per il museo in locali diversi da quelli dell’ex Camera del lavoro da sempre utilizzati come luoghi d’incontro e di partecipazione per la collettivita’. Crediamo che debbano ancora essere utilizzati come luogo di incontro e di iniziative culturali per tutte le espressioni della societa’ civile, mantenendo un forte legame all’identita’ di quel luogo”. Insomma, questi spazi, e’ l’argomentazione dei sindacalisti, sono legati alla storia del movimento democratico e dei lavoratori: l’apertura della Camera del lavoro all’interno del Palazzo comunale rappresento’ allora l’affermazione dei valori del movimento democratico e dei lavoratori nel processo di sviluppo delle istituzioni democratiche. “Ribadiamo che la Cgil non ha interesse alla gestione dei locali in questione, ma – concludono – crediamo che il loro utilizzo debba essere affidato alla collettivita’ attraverso la promozione di un luogo di aggregazione a carattere intergenerazionale per attivita’ culturali e sociali coerentemente alla storia di questo luogo”. Il sindaco Enzo Giannone, incerto sul da farsi, vedra’ i sindacati. Nel frattempo, l’ultimo ‘caso’ del commissario Montalbano resta aperto.

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