Palma di Montechiaro, tentato omicidio Provenzani: l'”hascisciatu” praticamente non parla
E’ iniziato, ieri mattina, il processo che vede imputato, col rito abbreviato, Salvatore Ingiaimo, 28 anni, parruccchiere di Palma di Montechiaro. L’uomo è imputato di tentato omicidio di Diego Provenzani, 49 anni, detto l'”hascisciatu”, ferito con diversi colpi di pistola nel dicembre del 2015. L’udienza si è svolta davanti al gup Francesco Provenzano e ha […]
E’ iniziato, ieri mattina, il processo che vede imputato, col rito abbreviato, Salvatore Ingiaimo, 28 anni, parruccchiere di Palma di Montechiaro. L’uomo è imputato di tentato omicidio di Diego Provenzani, 49 anni, detto l’”hascisciatu”, ferito con diversi colpi di pistola nel dicembre del 2015. L’udienza si è svolta davanti al gup Francesco Provenzano e ha visto la deposizione della parte offesa, deposizione condita da numerosi non ricordo. La prossima udienza è prevista per il prossimo 7 luglio. Lo stesso Provenzani si è avvalso della facoltà di non rispondere nell’altro processo, quello col rito ordinario a carico di Domenico Sambito, pensionato di 67 anni, di Palma di Montechiaro, ritenuto dall’accusa l’altro coinvolto nel tentato omicidio.
Diego Provenzani, rimase ferito gravemente, ma si salvò miracolosamente dalla morte, mentre stava percorrendo a bordo del suo scooter la strada che dal paese porta a Marina di Palma. Il tentato omicidio per gli inquirenti della Squadra Mobile di Agrigento, guidata da Giovanni Minardi, e del Commissariato di Palma, agli ordini di Angelo Cavaleri, affonda le sue radici nel desiderio di vendetta per un “torto” subito 29 anni fa quando l’armeria di Domenico Sambito, uno degli arrestati (in verità titolare era la moglie) subì un furto di cinque pistole, quattro delle quali vennero restituite.





