Agrigento, bancarotta dell’imprenditore Burgio: “Finti finanziamenti da un’azienda all’altra”
Udienza, ieri in Tribunale, del processo riguardante il crack di cui è accusato l’imprenditore agrigentino Giuseppe Burgio che deve rispondere del reato di bancarotta fraudolenta. In aula ha testimoniato il curatore che ha spiegato: “Vi è stato un trasferimento di capitali, da una azienda all’altra del gruppo, del tutto ingiustificato, un’alterazione di undici milioni di […]
Udienza, ieri in Tribunale, del processo riguardante il crack di cui è accusato l’imprenditore agrigentino Giuseppe Burgio che deve rispondere del reato di bancarotta fraudolenta. In aula ha testimoniato il curatore che ha spiegato: “Vi è stato un trasferimento di capitali, da una azienda all’altra del gruppo, del tutto ingiustificato, un’alterazione di undici milioni di euro nella valutazione di tutti i capitali”.
Questo quanto riferito davanti ai giudici dal curatore della CdA sulla vicenda che vede coinvolto l’ex “re dei supermercati” che secondo l’accusa avrebbe provocato un crack da 50 milioni di euro. Secondo il professionista: “Ci sono finti finanziamenti da un’azienda all’altra del gruppo”.
Nel processo si sono costituiti parte civile una settantina di ex dipendenti dell’imprenditore di Agrigento che si ritengono danneggiati dall’operato del loro ex datore di lavoro.
La prossima udienza è prevista per il prossimo 20 novembre.

