Agrigento, morto dopo caduta di venti metri da ponteggio: chiesto rinvio a giudizio per imprenditore di Favara
Il sostituto procuratore della repubblica Alessandra Russo ha firmato la richiesta di rinvio a giudizio nei confronti dell’imprenditore Giuseppe Schembri, 63 anni, di Favara, a cui la Procura contesta il reato di omicidio colposo in seguito alla caduta di Antonio Vitello, 55 anni, morto dopo un volo di quasi 20 metri da una piattaforma su […]
Il sostituto procuratore della repubblica Alessandra Russo ha firmato la richiesta di rinvio a giudizio nei confronti dell’imprenditore Giuseppe Schembri, 63 anni, di Favara, a cui la Procura contesta il reato di omicidio colposo in seguito alla caduta di Antonio Vitello, 55 anni, morto dopo un volo di quasi 20 metri da una piattaforma su cui stava lavorando all’interno di un cantiere in viale Cannatello, il 28 gennaio 2016.
L’imprenditore, difeso dall’avvocato Salvatore Pennica, è il titolare dell’impresa S.C.M. L’operaio deceduto stava lavorando su un ponteggio per la sistemazione di alcuni cornicioni che – secondo la Procura – non sarebbe stato a norma in quanto i pannelli che erano alla base del ponteggio non avrebbero avuto uno spessore idoneo.

