Agrigento, processo per estorsione, Gambino: “Non conosco Massimino e non gli ho chiesto aiuto”
Udienza al processo, col rito abbreviato, scaturito dall’inchiesta su una presunta estorsione in danno di due imprenditori di Agrigento, Ettore e Sergio Li Causi. Il procedimento vede imputato Antonio Massimino, 49 anni, presunto boss di Villaseta e Liborio Militello, 50 anni, anche lui originario della Città dei Templi. In aula, davanti ai giudici, ha parlato […]
Udienza al processo, col rito abbreviato, scaturito dall’inchiesta su una presunta estorsione in danno di due imprenditori di Agrigento, Ettore e Sergio Li Causi. Il procedimento vede imputato Antonio Massimino, 49 anni, presunto boss di Villaseta e Liborio Militello, 50 anni, anche lui originario della Città dei Templi.
In aula, davanti ai giudici, ha parlato l’imprenditore Salvatore Gambino, 46 anni, agrigentino, titolare di una ditta di impianti elettrici che era stato coinvolto, in un primo momento quale mandante di un episodio estortivo prima che la sua posizione venisse archiviata.
Gambino ha dichiarato: “Non conosco Antonio Massimino e mai mi sono rivolto a lui. Né conosco Liborio Militello. Li Causi, è animato da astio per questioni familiari. Da tempo ho sparso voce che Li Causi era mio debitore e per questo ho dovuto pagare il prezzo di essere indagato. I Li Causi hanno con me un debito di 85 mila euro e ho fatto loro un decreto ingiuntivo per riscuoterlo”.
La prossima udienza è stata fissata per il 15 marzo quando dovrebbe svolgersi la requisitoria e l’arringa difensiva.

