Campobello di Licata, pensionato sbranato dai cani: condannato il proprietario degli animali
Oggi si è concluso il processo nei confronti di Girolamo Emanuele Rinallo, 31 anni (difeso dall’avv. Carmelo Casuccio), proprietario di uno de terreni dai quali scapparono i cani che sbranarono e uccisero Calogero Profeta, 73 anni, di Campobello di Licata, nel 2012. Profeta fu assalito dagli animali, di razza Corso, mentre si trovava all’ingresso del […]
Oggi si è concluso il processo nei confronti di Girolamo Emanuele Rinallo, 31 anni (difeso dall’avv. Carmelo Casuccio), proprietario di uno de terreni dai quali scapparono i cani che sbranarono e uccisero Calogero Profeta, 73 anni, di Campobello di Licata, nel 2012.
Profeta fu assalito dagli animali, di razza Corso, mentre si trovava all’ingresso del proprio possedimento, e fu azzannato in modo tale da provocargli ferite letali.
Il padre di Girolamo Emanuele Rinallo, Gioacchino Rinallo, 55 anni, ha già patteggiato una pena a 10 mesi e venti giorni di reclusione per omicidio colposo.
Il Pm Calogero Montanti aveva chiesto la condanna a due anni.
Oggi il Giudice monocratico Giuseppe Miceli ha condannato ad un anno di reclusione l’imputato ed ha concesso una provvisionale di 10,000,00 alle parti civili costituite (la moglie e i tre figli della vittima) difese rispettivamente dagli avvocati Antonino Gaziano, Salvatore Manganello e Giovanni Lo Leggio.





