Agrigento, morte di Chiara La Mendola: consulente della difesa “contesta” la ricostruzione della Procura
Udienza, ieri, presso un’aula del Tribunale di Agrigento, del processo scaturito dall’inchiesta sulla morte della giovane agrigentina, Chiara La Mendola, deceduta a seguito di un incidente stradale avvenuto nel dicembre del 2013, in via Cavaleri Magazzeni, a San Leone. Alla sbarra, per omicidio colposo, sono finiti, in questo trocone processuale, Giuseppe Principato e Gaspare Triassi, funzionari […]
Udienza, ieri, presso un’aula del Tribunale di Agrigento, del processo scaturito dall’inchiesta sulla morte della giovane agrigentina, Chiara La Mendola, deceduta a seguito di un incidente stradale avvenuto nel dicembre del 2013, in via Cavaleri Magazzeni, a San Leone. Alla sbarra, per omicidio colposo, sono finiti, in questo trocone processuale, Giuseppe Principato e Gaspare Triassi, funzionari del Comune di Agrigento.
Ieri a è stato escusso in aula il consulente della parte civile Marco e Calogero La Medondola, rispettivamente fratello e padre della povera ragazza deceduta. L’ing. Angelo Infantino ha ribadito ancora una volta come la giovane al momento dell’incidente indossasse regolarmente il casco.
Sentito anche il consulente della difesa, l’ing. Nicolò Vassallo, che ha prodotto una ricostruzione dell’incidente, secondo le sue tesi, e che respinge quella della Procura secondo cui Chiara La Mendola avrebbe perso il controllo del suo scooter a causa della buca.
“Se la ruota dello scooter fosse finita sulla buca avremmo segnali di deformazione degli pneumatici che, invece, non sono presenti”.




