Agrigento

“Cricca di Lampedusa”, il processo non decolla: numerosi testi non si presentano in aula

Ennesima frenata nel processo alla cosiddetta “Cricca di Lampedusa” che si sta celebrando davanti il collegio di giudici presieduto da Giuseppe Miceli – a latere Vincenzo Ricotta e Rosanna Croce – e che vede imputate 25 persone. Secondo l’accusa, rappresentata dal sostituto procuratore della Repubblica Salvatore Vella, ci sarebbe stata una vera e propria associazione […]

Pubblicato 8 anni fa

Ennesima frenata nel processo alla cosiddetta “Cricca di Lampedusa” che si sta celebrando davanti il collegio di giudici presieduto da Giuseppe Miceli – a latere Vincenzo Ricotta e Rosanna Croce – e che vede imputate 25 persone. Secondo l’accusa, rappresentata dal sostituto procuratore della Repubblica Salvatore Vella, ci sarebbe stata una vera e propria associazione a delinquere che avrebbe agito nell’isola e avrebbe commesso molteplici reati: corruzione, falso, truffa, abuso di ufficio, turbativa d’asta e abusivismo edilizio.

Già nella scorsa udienza si erano registrati ritardi per quanto riguarda l’escussione di alcuni testi presenti nella lista della difesa di uno degli imputati, l’ex sindaco di Lampedusa Bernardino De Rubeis: erano stati una ventina i testi convocati e che, invece, non si sono presentati. Più o meno quello che è avvenuto nell’udienza di ieri dove un’altra dozzina di testimoni non si è presentata. Il Tribunale, pertanto, ha ordinato ai difensori di citare i testi con una raccomandata di un giorno e accompagnamenti coatti. Lo scopo è quello di chiudere più velocemente possibile il dibattimento dato che alcuni reati sono già caduti in prescrizione.

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