Favara, parla il pentito Quaranta: “Chiddru è vacanti ca lingua longa capaci di fare tragedie”
Parla Peppe Quaranta, il neo pentito favarese che ha deciso di collaborare con la giustizia e che sta provocando non poche situazioni di malessere e fibrillazioni non solo a Favara, sua città natale ma anche nel resto dell’isola. Un fiume in piena che sta svelando, attraverso i suoi racconti, fatti e retroscena della criminalità organizzata in […]
Parla Peppe Quaranta, il neo pentito favarese che ha deciso di collaborare con la giustizia e che sta provocando non poche situazioni di malessere e fibrillazioni non solo a Favara, sua città natale ma anche nel resto dell’isola.
Un fiume in piena che sta svelando, attraverso i suoi racconti, fatti e retroscena della criminalità organizzata in provincia di Agrigento.
Come da lui stesso dichiarato: “Sono deciso a 360 gradi a cambiare vita totale” e via, dunque, con le rivelazioni.
Sull’affiliazione a Cosa nostra dice: “Inizialmente sembra che cambia la vita che inizia uno magari ad avere dello spazio a livello criminalità come dicevo poco fa diciamo che una persona si sente immortale invincibile grande ma è tutto tutto fumo e niente arrosto”.
i lascia andare a giudizi Quaranta, sulle persone da lui conosciute: “E’ vacanti ca lingua longa capaci di di fari tragedie sulle persone e fare credere cose che non sono; è capace giusto, è capace picchì di ciriveddu è curtu non è una persona che riflette”. dice per esempio dei personaggi di cui fa il nome.
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