Caltanissetta

Operazione “Demetra”, quattro agrigentini finiscono ai “domiciliari”

Finiscono ai domiciliari, dopo vibrata udienza avanti il Tribunale del Riesame di Caltanissetta, quattro dei sei indagati (su un totale di 41) finiti in carcere nell’ambito dell’inchiesta “Demetra” che ha smantellato un’organizzazione criminale internazionale attiva nel traffico di beni archeologici siciliani. Si tratta di Francesco Giordano, Luigi Giuseppe Grifasi, Calogero Ninotta, tutti difesi dall’,avvocato Salvatore […]

Pubblicato 7 anni fa

Finiscono ai domiciliari, dopo vibrata udienza avanti il Tribunale del Riesame di Caltanissetta, quattro dei sei indagati (su un totale di 41) finiti in carcere nell’ambito dell’inchiesta “Demetra” che ha smantellato un’organizzazione criminale internazionale attiva nel traffico di beni archeologici siciliani.
Si tratta di Francesco Giordano, Luigi Giuseppe Grifasi, Calogero Ninotta, tutti difesi dall’,avvocato Salvatore Manganello e di Gaetano Romano, difeso dagli avvocati Manganello e Luigi Di Natali.
L’operazione, condotta dai carabinieri del Comando Tutela patrimonio culturale, ha portato all’esecuzione, in Italia, Regno Unito, Germania e Spagna, di 23 misure cautelari, emesse dal Gip del Tribunale di Caltanissetta, con il coordinamento di Europol ed Eurojust.
Al centro delle indagini, coordinate dalla procura nissena, le attività di una holding criminale transnazionale che, da anni, gestiva un ingente traffico di beni archeologici provento di scavi clandestini in Sicilia ed esportati illecitamente all’estero.
Le indagini, avviate nel 2014, hanno permesso di recuperare oltre 3.000 reperti archeologici per un valore superiore ai 20 milioni di euro.
Gli indagati sono 41 e sei sono agrigentini

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