Ministro Salvini indagato, ecco la procedura
In questi giorni il caso Salvini e la vicenda Diciotti “tengono banco” sul dibattito nazionale. Come si ricorderà il capo del Viminale è coinvolto nell’indagine legata alla situazione dei migranti tenuti per 120 ore sulla nave della Guardia costiera nel porto di Catania. Ma quali sono le procedure di eventuale giudizio? L’articolo 96 Cost. recita: […]
In questi giorni il caso Salvini e la vicenda Diciotti “tengono banco” sul dibattito nazionale.
Come si ricorderà il capo del Viminale è coinvolto nell’indagine legata alla situazione dei migranti tenuti per 120 ore sulla nave della Guardia costiera nel porto di Catania.
Ma quali sono le procedure di eventuale giudizio?
L’articolo 96 Cost. recita: “Il Presidente del Consiglio dei ministri e i ministri, anche se cessati dalla carica, sono sottoposti, per i reati commessi nell’esercizio delle loro funzioni, alla giurisdizione ordinaria, previa autorizzazione del Senato della Repubblica o della Camera dei deputati, secondo le norme stabilite con legge costituzionale.”
La legge costituzionale che disciplina la materia è la n. 1 del 1989.
Ai sensi dell’articolo 7 è previsto il c.d. Tribunale dei ministri. Al successivo articolo 8 si dispone che tale collegio ha 90 giorni di tempo per svolgere le indagini preliminari e decidere per l’archiviazione oppure per la richiesta di autorizzazione a procedere che deve essere rivolta dal procuratore alla camera di appartenenza. Nel caso di Salvini al Senato, la procedura è disciplinata dall’articolo 135-bis del regolamento.
L’organo competente è la giunta delle elezioni e delle immunità, attualmente presieduta dal sen. Gasparri (FI) e composta come segue: 8 parlamentari M5S, 4 Lega, 4 FI (compreso il presidente), 4 Pd, 1 FdI, 1 Misto-Leu e 1 Autonomie-SVP.
I recenti precedenti.
Nella scorsa legislatura, il Senato ha esaminato due richieste di autorizzazione a procedere ai sensi dell’art. 96 Cost.: una nei confronti dell’ex ministro Altero Matteoli approvata all’unanimità e un’altra nei confronti dell’ex ministro Giulio Tremonti rimessa per incompetenza.
In quella ancora prima invece, nella XVIª legislatura, il Senato esaminò solo una richiesta di analogo tipo nei confronti dell’ ex ministro Calderoli, che fu negata.




