Proelio, droga e abigeato sotto l’ala di Cosa Nostra sabettese: attesa per la requisitoria del pm
C’è attesa per la requisitoria del pm Valentina Sincero che lunedì mattina illustrerà al Tribunale di Catania (processo con rito ordinario) l’atto di accusa nei confronti di una quarantina di persone tutte coinvolte nell’operazione “Proelio” – eseguita dai carabinieri del Nucleo Investigativo di Ragusa nell’estate 2016 – che avrebbe fatto luce su un giro di […]
C’è attesa per la requisitoria del pm Valentina Sincero che lunedì mattina illustrerà al Tribunale di Catania (processo con rito ordinario) l’atto di accusa nei confronti di una quarantina di persone tutte coinvolte nell’operazione “Proelio” – eseguita dai carabinieri del Nucleo Investigativo di Ragusa nell’estate 2016 – che avrebbe fatto luce su un giro di droga e abigeato “controllato” da Cosa Nostra vittoriese.
Nell’inchiesta, oggi seduti sul banco degli imputati, compaiono anche diversi agrigentini. Spicca sicuramente Francesco Fragapane, figlio di Salvatore, arrestato nella maxi operazione antimafia “Montagna” nel gennaio scorso e considerato dagli inquirenti il vertice assoluto del mandamento della Montagna oltre che capo indiscusso della famiglia di Santa Elisabetta; tra gli altri agrigentini figurano Roberto Lampasona e Antonino Mangione, già noti alle forze dell’ordine Salvatore Montalbano, 25 anni di Favara, Antonino Manzullo, 52 anni di Burgio e Girolamo Campione, palermitano residente a Burgio.
L’operazione Proelio scatta il 7 giugno 2016.
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