Canicattì

Piantagione di cannabis nell’agrigentino, obbligo di dimora per Marchese Ragona

Giuseppe Marchese Ragona, di Canicattì, arrestato lo scorso settembre perchè sorpreso con una piantagione di canapa indiana scoperta dalle forze dell’ordine in un suo appezzamento di terreno, a Naro, lascia gli arresti domiciliari. A disporlo il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Agrigento, Alessandra Vella, che, accogliendo le istanze della difesa dell’uomo, ha […]

Pubblicato 7 anni fa

Giuseppe Marchese Ragona, di Canicattì, arrestato lo scorso settembre perchè sorpreso con una piantagione di canapa indiana scoperta dalle forze dell’ordine in un suo appezzamento di terreno, a Naro, lascia gli arresti domiciliari.

A disporlo il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Agrigento, Alessandra Vella, che, accogliendo le istanze della difesa dell’uomo, ha sostituto la misura dei domiciliari con quella dell’obbligo di dimora nel comune di residenza.

Nel fondo del canicattinese, i carabinieri, a seguito di un blitz, rivennero oltre 200 piantine in avanzata fase di maturazione.

I militari hanno fatto irruzione in un garage dove hanno sorpreso l’imprenditore agricolo 44enne , già noto alle forze dell’ordine, mentre era intento a maneggiare un grosso quantitativo di marijuana già essiccata.

In un terreno adiacente, poi, l’incredibile scoperta di una maxi piantagione.

Duecento piante di marijuana, alte ben oltre due metri.

Centinaia di migliaia di euro il potenziale valore al dettaglio dello stupefacente sequestrato. L’uomo, che non è stato in grado di fornire alcun tipo di autorizzazione, dovrà rispondere di coltivazione e detenzione illegale di “cannabis indica”.

 

Piantagione di cannabis nell’agrigentino, obbligo di dimora per Marchese Ragona

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