Apertura

Ragazzino pestato a sangue per un accendino a Menfi, indagini 

Il 16enne, che ha riportato una frattura e lesioni sparse, sarebbe stato picchiato da un branco di minorenni per non aver dato loro un accendino

Pubblicato 8 ore fa

Picchiato dal branco per non aver consegnato loro un accendino. Sarebbe stato questo il motivo alla base di una violenta aggressione ai danni di un sedicenne, pestato a sangue da un branco di ragazzini all’esterno di un locale a Lido dei Fiori, sul litorale di Menfi. Il fatto è avvenuto sabato sera come scrive il Giornale di Sicilia.

Il minore ha riportato una frattura e diversi traumi sparsi ed è stato ricoverato in ospedale. Secondo una prima ricostruzione il 16enne sarebbe stato avvicinato da un gruppetto di quattro persone: tre minorenni e un maggiorenne. Uno di loro avrebbe chiesto un accendino e, non appena il ragazzino non ha soddisfatto tale desiderio, è scattato il violento pestaggio. Sulla vicenda indagano i carabinieri di Menfi.

“​Quanto accaduto sabato sera nella nostra Menfi, nella località di Lido Fiori, è un episodio che lascia l’intera comunità sgomenta e profondamente indignata.La violenza non può e non deve avere cittadinanza nel nostro territorio. Non è tollerabile che una serata di svago si trasformi in un incubo per un ragazzo e per la sua famiglia. Menfi è una città di accoglienza, di bellezza e di civiltà; atti del genere ne feriscono l’immagine e la serenità, ma soprattutto colpiscono il cuore del nostro vivere civile e dei tanti nostri ragazzi che desiderano trascorrere i loro momenti di svago in piena sicurezza. Non consentiremo che l’inciviltà di pochi condizioni il vivere sereno di tutti”, dichiara in una nota il ​Sindaco di Menfi Vito Clemente che esprime vicinanza al ragazzo aggredito. “Gli auguro una pronta guarigione, non solo fisica ma anche emotiva, affinché possa superare al più presto il trauma di questo vile atto. Siamo pronti a sostenere lui e i suoi familiari in ogni sede necessaria, continua il primo cittadino che lancia un appello accorato ai genitori: “Torniamo a mettere al centro dell’educazione dei nostri figli il valore della persona e il rifiuto categorico di ogni forma di prevaricazione; Monitoriamo i loro comportamenti, insegnando che la forza non risiede nelle mani, ma nel rispetto reciproco e nel dialogo. Una società sana è quella che sa isolare i violenti e proteggere i più fragili.Le Forze dell’Ordine sono già al lavoro per fare piena luce sull’accaduto e confidiamo nel fatto che i responsabili vengano identificati e chiamati a rispondere delle loro azioni.
Noi, come istituzione, continueremo a lavorare per garantire sicurezza e legalità, ma abbiamo bisogno della collaborazione di ogni singolo cittadino affinché la cultura del rispetto prevalga sempre su quella della prepotenza”, ha concluso Clemente.

0 commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Grandangolo Settimanale N.25/2026 · Edizione digitale
Ultima uscita
Vai all'edicola digitale
N.25/2026
Pagina 1 di 18
Hai già acquistato questo numero? Inserisci il codice di accesso:
banner italpress istituzionale banner italpress tv