Amministrative 2026, si tenta di ricucire lo strappo: candidatura di Lillo Sodano in bilico?
Timidi tentativi di avvicinamento tra le due posizioni, ma spesso i racconti non coincidono
La proposta di fondo è una: chiudiamo la frattura. Poi le versioni che vengono fatte trapelare sono tra loro totalmente inconciliabili e quindi, dato il “tragedioso” mondo della politica locale, noi li riportiamo integralmente entrambi.
Lega e Fratelli d’Italia si sarebbero incontrati nei giorni scorsi, e il partito di Salvini avrebbe chiesto a quello della Meloni di trovare una strada per ricucire lo strappo che ormai da alcune settimane divide il fronte. L’idea, che piace a tutti, è di evitare di arrivare al voto con una divisione che, comunque, mette a rischio una vittoria netta e pulita. Ma questo è possibile solo superando una serie di paletti, inimicizie e problemi di natura personale.
Qui però il racconto, come anticipavamo, di biforca. Da una parte ci si dice che questa voglia di ricucire lo strappo sarebbe senza se e senza ma, intervenendo unicamente su quella tanto sbandierata “questione di metodo” nella selezione della candidatura di Lillo Sodano che tanto ha fatto indispettire innanzitutto la Lega e l’assessore regionale Luca Sammartino.
Dall’altra parte, invece, ci viene rappresentato che la proposta avanzata a Fratelli d’Italia fosse questa: proponete voi un candidato sindaco diverso da Sodano e noi lo voteremo, sia in nome dell’unità della coalizione che per rinsaldare il legame tra i due partiti di coalizione nazionali, cioè Fdi e Lega.
Una differenza non da poco nelle due narrazioni, entrambe probabilmente interessate ma che convergono comunque su un punto: questa settimana potrebbe essere quella decisiva per capire cosa avverrà alle prossime elezioni amministrative in casa centrodestra e non solo.




