Apertura

Morti due operai caduti da una gru: lavoravano in nero; indagati titolare ditta e committente

Gli operai morti sono Daniluc Tiberi Un Mihai, di 50 anni e Najahi Jaleleddine, di 41 anni.

Pubblicato 6 ore fa

Sono un 49enne romeno, Daniluc Tiberi Un Mihai, e un 41enne tunisino, Najahi Jaleleddine, i due operai morti nel gravissimo incidente sul lavoro avvenuto stamani in via Ruggero Marturano, a Palermo. Secondo una prima ricostruzione dei fatti, i due stavano effettuando dei lavori di ristrutturazione su una gru, quando il braccio del mezzo che sorreggeva il cestello si è spezzato, facendoli precipitare al suolo. Sarebbero caduti dal decimo piano, un impatto violentissimo che non ha lasciato loro scampo. Nel crollo è rimasta ferita una terza persona, un 34enne, Emanuele Parisi, dipendente di un negozio di pneumatici sottostante. L’uomo, che ha riportato un trauma cranico, è stato immediatamente soccorso e trasportato all’ospedale Villa Sofia. Si sarebbe salvato grazie alla pila di copertoni che ha attutito l’impatto del braccio della gru. Sul posto, oltre ai vigili del fuoco per mettere in sicurezza l’area e ai sanitari del 118, è intervenuta la Polizia.

Dai primi accertamenti degli investigatori, confermati anche dalle testimonianze dei familiari delle due vittime, i due operai lavoravano in nero; non avrebbero avuto alcun contratto e non risulterebbero iscritti né alla Cassa edile né alla Edilcassa. 

Nelle prossime ore il titolare della ditta Edil Tech per la quale lavoravano i due operai morti, e il committente delle opere proprietario dell’appartamento interessato dai lavori, verranno iscritti nel registro degli indagati per omicidio colposo. Si tratta di un atto dovuto che consentirà loro di partecipare con propri consulenti all’esame autoptico sui corpi fissato, per lunedì, all’istituto di medicina legale del Policlinico. Le indagini, coordinate dalla procuratrice aggiunta Laura Vaccaro arrivata in mattinata sul luogo dell’incidente, dovranno ricostruire la dinamica dei fatti, la posizione contrattuale dei due operai – un tunisino e un romeno – e lo stato di manutenzione del mezzo. Il braccio della gru, infatti, si è spezzato e il cestello con le due vittime è precipitato.

LA TESTIMONIANZA

“Ho sentito un boato, come se fosse crollato un palazzo. Ero all’interno della stanza e stavo lavorando mi sono affacciato e ho visto la gru, il cestello sulla pensilina e i due poveri operai a terra nello scivolo. Uno a faccia in giù, una faccia in aria. Ho provato tanto dolore. E’ stato rumore fragoroso come se fosse scoppiata una bomba”. E’ la testimonianza di una donna sull’incidente sul lavoro in cui sono morti due operai . “Sentiamo e leggiamo di incidenti che succedono ogni giorno. Non è giusto che succedano queste cose – aggiunge la donna – è la cosa peggiore che c’erano tanti con i cellulari che riprendevano anche i morti. Non si fanno queste cose, non sono cose da fare. Gli operai lavoravano qui da quindici giorni. Io passo giornalmente di qua e ogni volta che li vedevo in alto sopra il cestello tremavo”. 

GLI ATTESTATI DI CORDOGLIO DALLA POLITICA ALLE CATEGORIE SINDACALI

“Esprimo il cordoglio di tutto il governo regionale, e il mio personale, alle famiglie dei due operai deceduti questa mattina a Palermo, mentre lavoravano alla ristrutturazione di un palazzo. Si tratta, purtroppo, di un’ennesima tragedia che evidenzia ancora una volta quanto sia importante garantire la sicurezza sui luoghi di lavoro. Su questo tema è massima l’attenzione dell’esecutivo regionale al fianco dei sindacati e delle forze dell’ordine, nonostante i nostri Ispettorati del lavoro siano decisamente sotto organico. Per questo lo scorso dicembre abbiamo avviato la procedura per selezionare 52 nuove unità di personale, tra ispettori del lavoro e funzionari ispettivi, nell’ottica del rafforzamento della nostra azione e del ricambio generazionale. La procedura va avanti, gli uffici stanno lavorando alla costituzione delle commissioni esaminatrici e contiamo di disporre dei nuovi ispettori nel più breve tempo possibile”. Lo afferma il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani.

 “Questa nuova tragedia in un luogo di lavoro scuote le coscienze di ognuno e rimarca la necessità di garantire sicurezza, tutele e occupazione sempre. Desidero associarmi alle tante manifestazioni di cordoglio nei confronti dei due operai morti stamattina. Uomini, che svolgendo il proprio lavoro, hanno incarnato impegno e dignità”. A dirlo è il presidente dell’Assemblea regionale siciliana, Gaetano Galvano, che aggiunge: “Ci stringiamo con sincera partecipazione alle famiglie delle vittime, colpite da un lutto così devastante e ingiusto e rivolgiamo un pensiero di vicinanza al lavoratore ferito, con l’augurio di una pronta guarigione”.

 La segretaria generale della Uil Sicilia, Luisella Lionti, esprime cordoglio per la “terribile tragedia avvenuta questa mattina in via Ruggero Marturano, a Palermo. “Siamo di fronte all’ennesima drammatica conferma – dice Lionti – di quanto la sicurezza nei luoghi di lavoro continui a essere una vera emergenza nazionale. È inaccettabile che si possa morire mentre si lavora. Ogni vita spezzata è una ferita per tutti noi e un richiamo alla responsabilità di istituzioni e imprese. Bisogna investire in prevenzione, formazione e controlli continui, perché dietro ogni numero ci sono persone e famiglie”. La Uil Sicilia si stringe alle famiglie delle vittime e chiede che venga fatta piena luce sulle cause dell’incidente. “Serve una svolta concreta e immediata – conclude la segretaria – affinché la sicurezza non resti solo una parola nei protocolli ma diventi realtà quotidiana per ogni lavoratore”. 

 “Esprimo profondo cordoglio per la morte dei due operai, avvenuta stamattina a Palermo. Siamo di fronte all’ennesimo incidente sul lavoro su cui è necessario individuare subito la catena di responsabilità ma anche i mancati controlli sui presidi di sicurezza nei cantieri. E’ una emergenza continua quella delle cosiddette morti bianche, di fronte alla quale occorre intervenire con estrema urgenza. Per questo ancora una volta chiediamo alla Regione di rimpolpare l’organico degli ispettori del lavoro, appena una sessantina quelli in servizio, troppo pochi per un territorio vasto come la Sicilia”. Lo dichiara il segretario regionale del Pd Sicilia, Anthony Barbagallo. 

La Cgil Sicilia, con il segretario confederale Francesco Lucchesi, esprime cordoglio per le nuove morti sul lavoro a Palermo, dove due operai hanno perso la vita cadendo su una tettoia dopo che si era spezzato il braccio della gru che li reggeva. “Formazione, controlli anche dei mezzi e degli strumenti di lavoro, tutte cose che continuano a mancare in Sicilia”, dice Lucchesi. La Cgil chiede “l’immediata convocazione dell’osservatorio regionale su salute e sicurezza” e annuncia per il 6 maggio una propria iniziativa sull’argomento. Non ci stancheremo di batterci – aggiunge l’esponente sindacale – perché questa scia di sangue si arresti.il Nonostante le denunce sindacali e gli incidenti che si verificano in continuazione- afferma – si continua a procedere a rilento con le verifiche. Si contato in tutta la regione meno di un centinaio di ispettori e questa è una lacuna che va colmata quanto prima”. 

“Esprimiamo la nostra vicinanza alle famiglie dei lavoratori rimasti uccisi oggi a Palermo”. Lo dice la senatrice di Italia Viva Dafne Musolino, sulla morte di due operai caduti da una gru oggi a Palermo. “Si continua a morire sul lavoro, e la cosa più tragica è che si tratta quasi sempre di incidenti che si sarebbero potuti evitare con il rispetto delle normative sulla sicurezza. Dove sono gli ispettori del lavoro che la Ministra Calderone aveva promesso per eseguire i controlli nei cantieri?”, chiede Musolino. “È evidente che la politica del governo della patente a punti per le imprese che lavorano nell’edilizia si è dimostrata inefficace nel momento in cui, rimangiandosi le promesse iniziali di rigore nei controlli, si è consentito a tutte le imprese di partire da un presunto saldo positivo, salvo poi verificare concretamente eventuali carenze. E nel tempo in cui queste verifiche – aggiunge la senatrice Iv – non vengono fatte, si contano i morti sui luoghi di lavoro. Vite perdute e famiglie distrutte in nome di una economia che non riesce a tutelare il fondamentale diritto alla sicurezza dei lavoratori”.

0 commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Grandangolo Settimanale N.9 – Widget
Grandangolo Settimanale N. 12/2026 · Edizione digitale
Ultima uscita
Vai all'edicola digitale
Grandangolo Settimanale N. 9 - pagina 1
Pagina 1 di 21
Hai già acquistato questo numero? Inserisci il codice di accesso:
banner omnia congress
banner italpress istituzionale banner italpress tv