Favara e Pavia unite nel dolore, la fiaccolata in memoria di Gabriele Vaccaro (VIDEO)
Nelle città, unite nel segno di Gabriele Vaccaro, sono in corso due fiaccolate in contemporanea in memoria del venticinquenne ucciso nella notte tra sabato e domenica
Favara e Pavia unite dal dolore. Nelle città unite nel segno di Gabriele Vaccaro, il venticinquenne ucciso nella notte tra sabato e domenica con un colpo di cacciavite alla gola, sono in corso due fiaccolate in contemporanea in memoria della giovane vittima.
Nel comune lombardo il corteo, organizzato dalla Consulta giovani, è partito dalla basilica di San Pietro in Ciel d’Oro e si arriva in Duomo dove, al termine, si è svolta una preghiera guidata dal vescovo Corrado Sanguineti, organizzata dalla Comunità di Sant’Egidio. Presente il sindaco di Pavia, Michele Lissia e il sindaco di Favara, Antonio Palumbo.
Contemporaneamente anche a Favara, città natale di Gabriele, si è svolta una fiaccolata silenziosa. La folla si è radunata in piazza Don Giustino dove ad aprire la fiaccolata sono stati proprio gli amici di Gabriele assieme alle istituzioni, le associazioni sportive e i cittadini. “Non ci sono parole. Una tragedia. La violenza non puo avere giustificazione. La violenza non deve essere l’unica modalità con cui risolvere le cose, con cui ci razionale. Oggi abbracciamo i familiari con questa fiaccolata silenziosa proprio per esprimere il nostro sentimento di vicinanza “, dice Don Nino Gulli arciprete di Favara.
Sgomento, tristezza, lacrime, per i tanti che hanno partecipato al corteo fino ad arrivare in piazza Cavour. Ognuno lasciava a terra la candela vicino la foto di Gabriele. Mille luci di speranza per ricordare il giovane ucciso. Un luogo applauso a conclusione. Un grande abbraccio da parte di tutta la comunità, dai piu piccoli ai piu grandi. Il ricordo di Gabriele è rimasto vivo in ogni fiamma tremolante, simbolo di affetto e vicinanza: “Gabriele era un ragazzo d’oro”, e ancora “Una vita spezzata presto“, “Gabriele era un bravo ragazzo. Amava la vita, amava il calcio. Che giustizia sia fatta”.
Alla fiaccolata ha preso parte anche il mondo dello sport, segno tangibile di quanto il giovane fosse conosciuto e stimato. Atleti, dirigenti e rappresentanti di diverse realtà sportive hanno voluto esserci, uniti nel dolore e nel rispetto. Una triste pagina di cronaca che ci deve far riflettere affinchè si possa fermare tanta violenza. Gabriele oggi è l’ennesima vittima di una società “malata”.

