Palermo

Blitz nelle case popolari, 6 denunce per furto di energia elettrica

​Le verifiche hanno portato alla denuncia per furto aggravato di energia elettrica di sei residenti, di età compresa tra 29 e i 67 anni

Pubblicato 4 ore fa

​Una vasta operazione di controllo straordinario del territorio è stata condotta dai Carabinieri della Compagnia di Misilmeri.

I militari della Stazione di Villabate, supportati dai colleghi delle stazioni di Villafrati, Godrano e Marineo, hanno eseguito un’attività mirata al contrasto dell’illegalità diffusa e alla tutela del patrimonio abitativo pubblico, che ha portato al deferimento in stato di libertà di otto persone accusate vario titolo di furto aggravato e porto abusivo di oggetti atti ad offendere

​​I controlli dei militari che sono stati supportati nella fase esecutiva dai tecnici specializzati dell’Enel, si sono concentrati sugli alloggi di proprietà dell’Istituto Autonomo Case Popolari (IACP) dove è stato accertato un sistema diffuso di prelievo irregolare di corrente elettrica.

​Le verifiche hanno portato alla denuncia per furto aggravato di energia elettrica di sei residenti, di età compresa tra 29 e i 67 anni che, avevano manomesso i misuratori di energia elettrica al fine di abbattere i costi dei consumi.

​​Nello specifico, il personale Enel ha riscontrato manomissioni dirette ai misuratori, allacci abusivi alla rete pubblica e l’installazione di bypass a monte dei contatori, dispositivi finalizzati a eludere completamente il conteggio dei kilowatt consumati.

​Parallelamente ai controlli nelle aree residenziali, i militari della Sezione Radiomobile della Compagnia di Misilmeri, hanno intensificato la vigilanza lungo le principali arterie stradali e, durante un posto di controllo alla circolazione stradale, hanno fermato e denunciato per possesso di oggetti atti a offendere un ragazzo di 17 anni e un 41enne pregiudicato del posto.  ​Entrambi sono stati trovati in possesso di coltelli a serramanico, il cui porto ingiustificato è vietato dalla legge. Le armi bianche sono state poste sotto sequestro. L’attività dell’Arma si inserisce in una più ampia strategia di prevenzione volta a ripristinare la legalità nelle aree di edilizia popolare e a garantire la sicurezza dei cittadini attraverso una presenza capillare sul territorio.

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