Atletica

L’Arte della Lotta conquista la Valle: trionfo agrigentino al Sicily Ju Jitsu Challenge

Pioggia di medaglie tra ori, argenti e bronzi per il team agrigentino guidato dalla cintura nera Francesco Pelonero

Pubblicato 28 minuti fa

Il team agrigentino guidato dalla cintura nera Francesco Pelonero trionfa al Sicily Jiu Jitsu Challenge, portando a casa una pioggia di medaglie tra ori, argenti e bronzi. Le prestazioni d’eccellenza di Giovanni Miceli, Giuliano Alba e la doppietta di Salvatore Lazzara confermano la crescita inarrestabile del Brazilian Jiu Jitsu tra Agrigento e Canicattì, trasformando una disciplina un tempo di nicchia in una realtà sportiva solida e vincente per l’intero territorio. Consolidatosi come uno degli appuntamenti più prestigiosi del Sud Italia, il Sicily Jiu Jitsu Challenge rappresenta oggi il principale palcoscenico dove tecnica e strategia si fondono in uno spettacolo di pura adrenalina. Per le palestre agrigentine, trionfare su questi tappeti significa non solo portare a casa una medaglia, ma sancire l’appartenenza all’élite tecnica della regione, dimostrando che il movimento locale è più vivo e competitivo che mai. Mentre il panorama sportivo tradizionale continua a fare da colonna sonora alla provincia, c’è infatti un movimento che cresce nel silenzio del sudore e della disciplina. Il Brazilian Jiu Jitsu (BJJ), arte marziale fondata sulla logica e sulla leva piuttosto che sulla forza bruta, sta vivendo ad Agrigento una vera e propria età dell’oro. L’ultima conferma arriva dai risultati altisonanti ottenuti in questa prestigiosa cornice, dove la delegazione locale ha fatto piazza pulita di medaglie. A guidare la carica dei talenti agrigentini è stato Giovanni Miceli, che ha letteralmente dominato la categoria -69 kg (cinture blu, con kimono). Miceli ha offerto una prova di forza e lucidità: il primo match è stato un fulmine a ciel sereno, chiuso in soli 34 secondi con una perfetta finalizzazione tramite collar choke. Il secondo incontro, vinto ai punti, ha confermato la caratura di un atleta capace di imporre un jiu jitsu aggressivo, fatto di transizioni fluide e pressione asfissiante. Non meno brillante la prestazione di Giuliano Alba, noto nell’ambiente come “Guglielmo”. Nella categoria -77 kg (cinture bianche, GI), Alba ha inanellato tre vittorie consecutive, salendo sul gradino più alto del podio. Nel No-Gi (lotta senza kimono), si è fermato solo in semifinale contro il futuro vincitore, conquistando un prezioso bronzo. Il suo bilancio finale parla chiaro: 5 vittorie su 6 incontri, di cui tre siglate con la sua “specialità della casa”, la ghigliottina. Tra i pesi massimi, spicca il nome di Salvo Lazzara. Impegnato nella categoria +94 kg, Lazzara ha centrato una doppietta d’oro monumentale. Nel torneo con il kimono ha alternato tattica e istinto, mentre nel No-Gi, in una categoria mista blu/viola estremamente competitiva, ha superato per ben due volte un ostico specialista di MMA, domando l’avversario dopo intensi minuti di hand fighting e portando lo scontro a terra con precisione chirurgica. Il medagliere si arricchisce ulteriormente con l’argento di Giuseppe Carusotto, autore di una prova di grande sostanza. Ottime anche le performance di Pietro Messina (Canicattì) e del favarese Giuseppe Gallà, che nonostante una sconfitta arrivata per un soffio, hanno dimostrato di poter competere ad armi pari con i migliori interpreti della disciplina. Dietro questi successi c’è la mano esperta della cintura nera Francesco Pelonero, guida tecnica del team. Pelonero sta portando avanti un lavoro capillare sul territorio, dividendo il suo insegnamento tra Canicattì e Agrigento (presso la palestra Box 92100 al Villaggio Mosè). È sua la visione che sta trasformando un’arte marziale un tempo considerata “di nicchia” in un punto di riferimento per i giovani che cercano disciplina e riscatto. In un territorio che spesso soffre la carenza di visibilità sportiva, il successo di questi atleti è il segnale di una provincia che si muove. Il Jiu Jitsu Brasiliano insegna a gestire la pressione e a trovare soluzioni in situazioni critiche: lezioni che i ragazzi di Pelonero stanno portando dai tappeti di gara alla vita quotidiana, con l’umiltà di chi sa che la prossima sfida è già dietro l’angolo.

0 commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Grandangolo Settimanale N.16/2026 · Edizione digitale
Ultima uscita
Vai all'edicola digitale
N.16/2026
Pagina 1 di 18
Hai già acquistato questo numero? Inserisci il codice di accesso:
banner italpress istituzionale banner italpress tv