Giudiziaria

Terme di Sciacca: la RTI Massinelli chiede alla Regione il riesame dell’esclusione della gara

La società chiede la sospensione della procedura relativa al progetto di rilancio delle Terme di Sciacca e la riammissione della propria proposta alla fase di valutazione

Pubblicato 2 ore fa

La RTI (Raggruppamento Temporaneo di Imprese) guidata da Massinelli & Partners Consulting srl in partnership con Terme di Galzignano, ha presentato alla Regione Siciliana un’istanza di riesame in autotutela chiedendo la sospensione della procedura relativa al progetto di rilancio delle Terme di Sciacca e la riammissione della propria proposta alla fase di valutazione.

Secondo la RTI, alla base dell’esclusione vi sarebbero alcuni possibili errori di natura metodologica e di calcolo emersi dall’analisi dei documenti istruttori, che potrebbero aver inciso sulla valutazione della sostenibilità economico-finanziaria del progetto. L’istanza punta quindi a ottenere un supplemento di verifica tecnica e un confronto con l’amministrazione regionale.

La proposta presentata da Massinelli & Partners prevede un investimento di oltre 51 milioni di euro per il recupero del complesso termale, con un piano di sviluppo che, nella sua configurazione completa, supera i 117 milioni di euro e comprende anche il recupero degli alberghi San Calogero e dell’ex Ospedale.

Tra gli elementi evidenziati nell’istanza figurano il possibile errato calcolo del costo medio del capitale (WACC), alcune valutazioni relative al trattamento dell’IMU, la copertura degli imprevisti di cantiere e la possibilità di ricorrere al soccorso istruttorio per correggere quelli che la RTI definisce refusi tecnici, senza alterare l’impianto complessivo del progetto.

“Non intendiamo rallentare il percorso di rilancio delle Terme di Sciacca – afferma Marcello Massinelli, portavoce della RTI –. Chiediamo semplicemente che vengano verificati alcuni aspetti tecnici che riteniamo possano aver condizionato la valutazione finale. Siamo convinti che il nostro progetto sia sostenibile, bancabile e meriti di essere riesaminato nell’interesse della trasparenza e della corretta concorrenza”.

La RTI ribadisce, inoltre, che il proprio piano non si limita alla riqualificazione del nucleo storico delle Terme, ma propone un più ampio intervento di rigenerazione urbana, turistica e sanitaria, finalizzato al recupero di immobili da anni inutilizzati e alla destagionalizzazione dell’offerta attraverso nuove funzioni ricettive, congressuali e di welfare.

L’istanza di riesame è ora all’esame della Regione Siciliana, chiamata a valutare la richiesta di approfondimento prima della prosecuzione della procedura.

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