Lavoratori part-time al Comune di Menfi: la FP CGIL proclama lo sciopero per il 23 luglio
Tusa e Lo Raso: "Basta pretesti, i lavoratori part-time hanno un'età media di 60 anni e non c'è più tempo da aspettare"
La FP CGIL ha proclamato una giornata di sciopero al Comune di Menfi per il prossimo giovedì 23 luglio 2026, giornata in cui si terrà anche un sit-in di protesta dinanzi alla sede municipale. La decisione è stata presa all’unanimità dalle lavoratrici e dai lavoratori nel corso dei lavori assembleari che si sono tenuti ieri 9luglio 2026, a seguito all’esito negativo del tavolo di raffreddamento che si è svolto in Prefettura lo scorso 6 luglio.
L’Amministrazione comunale guidata dal Sindaco ha chiuso ogni possibile spiraglio per un incremento stabile dell’orario di lavoro settimanale per il personale in regime di part-time involontario, rimandando ogni valutazione di merito sine die. Una chiusura che mortifica le legittime aspettative del personale e che non tiene conto dei carichi di lavoro ormai insostenibili in settori chiave e particolarmente sofferenti dell’Ente, come i servizi demografici e tecnici.
Sulla gravità della situazione intervengono congiuntamente la Segretaria Generale della FP CGIL Caterina Tusa e il Segretario Territoriale Matteo Lo Raso:
“La condizione di dissesto dell’Ente e la mancata approvazione del Bilancio stabilmente riequilibrato appaiono come meri pretesti per spostare il problema in avanti. Le lavoratrici e i lavoratori con contratto part-time hanno un’età media che supera i 60 anni: non c’è più tempo da aspettare. Nelle more dell’approvazione del bilancio finanziario, l’Amministrazione ha il dovere e la responsabilità di dare risposte concrete procedendo subito alla definizione del Piano Triennale del Fabbisogno di Personale. Occorre mappare i pensionamenti, valorizzare il personale interno tramite le progressioni verticali in deroga e prevedere l’aumento stabile delle ore, prioritariamente rispetto a qualsiasi nuova assunzione dall’esterno.
Il personale è ridotto all’osso e, per ammissione dello stesso Sindaco, c’è persino chi lavora per l’Ente come volontario. Il lavoro pubblico non può fondarsi sul volontariato. La Sicilia ha già tristemente sperimentato in passato la stagione del “lavoro grigio”, con servizi retti da lavoratori socialmente utili e di pubblica utilità rimasti per anni senza diritti, contributi o adeguate retribuzioni, ma con un semplice sussidio. Il lavoro negli Enti pubblici deve essere adeguatamente remunerato e responsabilizzato. Altri Comuni della provincia di Agrigento, pur trovandosi nelle medesime condizioni di dissesto di Menfi, hanno scelto coraggiosamente di valorizzare i propri dipendenti incrementando le loro ore. A Menfi, invece, manca persino l’individuazione dei tempi per adottare gli strumenti finanziari utili a sbloccare la vertenza.
Respingiamo inoltre fermamente ogni tentativo dell’Amministrazione di incidere sulle nostre scelte organizzative: l’agenda della CGIL la dettano le lavoratrici e i lavoratori, non le Amministrazioni comunali. Al Sindaco ricordiamo che lo abbiamo sempre coinvolto e invitato alle nostre assemblee. La FP CGIL non concorda le date con le controparti; se l’Amministrazione desidera un confronto, le basterà convocare ufficialmente il sindacato e noi saremo presenti con i nostri dirigenti. Con lo sciopero e il sit-in del 23 luglio auspichiamo che il Sindaco rifletta seriamente sulla posizione espressa in Prefettura e si assuma la responsabilità di riconoscere il valore di chi, ogni giorno, manda avanti i servizi del Comune di Menfi nonostante gravissime carenze di organico.”


