Cultura

Racalmuto, il Circolo Unione ricorda Sciascia e il gemellaggio con la cittá canadese di Hamilton

Memoria, cultura e tradizione nel quarantennale dello storico incontro

Pubblicato 2 ore fa

Presentato il volume “L’Italiano è il ragionare” e ricordata la giornata dell’11 luglio 1986. Dal Circolo Unione, dove Sciascia incontrò i soci insieme al sindaco di Hamilton Bob Morrow, alla mostra “Colpi di rime”, che racconta la tradizione dell’ironia racalmutese dalla quale lo scrittore trasse ispirazione sin dalle “Favole della dittatura”.

Il Circolo Unione di Racalmuto, in provincia di Agrigento, ha celebrato ieri una delle pagine più significative della propria storia in occasione della presentazione del volume “L’Italiano è il ragionare”, antologia scolastica curata da Roberta De Luca, trasformando l’incontro in un momento di riflessione sulla memoria culturale del sodalizio e sul profondo legame tra Leonardo Sciascia e il Circolo di cui fu socio si dagli anni Quaranta.
Nel corso della serata è stato ricordato l’11 luglio 1986, giorno in cui Racalmuto celebrò il gemellaggio con la città canadese di Hamilton, dove vive una delle più numerose comunità di origine racalmutese. Per quella storica occasione giunse a Racalmuto il sindaco di Hamilton Bob Morrow, che partecipò alle celebrazioni del gemellaggio e all’incontro organizzato dai soci del Circolo Unione con Leonardo Sciascia, socio dello stesso sodalizio.
In quella circostanza i soci vollero rendere omaggio allo scrittore consegnandogli una targa per il Premio Bagutta, prestigioso riconoscimento letterario ricevuto l’anno precedente.
A quarant’anni da quella giornata, il presidente del Circolo Unione Salvatore Picone ha voluto riportare alla memoria quei momenti, invitando a intervenire due protagonisti dell’epoca: l’allora presidente del Circolo Francesco Marchese e il sindaco di Racalmuto nel 1986 Calogero Sardo.
“Nel quarantesimo anniversario del gemellaggio tra Racalmuto e Hamilton – ha dichiarato il presidente Salvatore Picone – abbiamo ritenuto doveroso ricordare una giornata che appartiene alla storia della nostra comunità e del nostro Circolo. L’11 luglio 1986, in questa stessa sala di conversazione, i soci accolsero Leonardo Sciascia e il sindaco di Hamilton Bob Morrow. Oggi quello stesso luogo continua a vivere grazie a una nuova generazione di soci e socie che custodisce la memoria di chi ci ha preceduti e rinnova quotidianamente la vocazione del Circolo come luogo di incontro, confronto e crescita culturale”.
La presenza di Sciascia al Circolo Unione conferma ancora una volta il forte legame dello scrittore con questo luogo, oggi inserito tra le tappe della Strada degli Scrittori. Non a caso alla serata era presente anche Felice Cavallaro, ideatore della Strada degli Scrittori e socio del Circolo, assieme a Pippo Di Falco, presidente della casa-museo Sciascia.
Il volume “L’Italiano è il ragionare” è stato presentato da Tiziana Forzano, mentre la lettura di alcuni brani è stata affidata a Ignazio Marchese.
Particolarmente significativa è stata l’esposizione di una fotografia scattata proprio l’11 luglio 1986 nella sala di conversazione del Circolo. L’immagine ritrae Leonardo Sciascia mentre dialoga con i soci, affiancato dall’allora presidente Francesco Marchese e dal giornalista racalmutese Aldo Scimè che è stato tra gli amici più cari dello scrittore. Uno scatto di Pietro Tulumello che restituisce il clima di vivace confronto culturale che da sempre caratterizza il Circolo Unione e che testimonia il ruolo centrale svolto da questo luogo nella vita intellettuale di Racalmuto.
Proprio questo filo che lega tradizione, cultura e memoria trova oggi un’ulteriore testimonianza nella mostra “Colpi di rime”, allestita in una delle sale della sede del Circolo. L’esposizione storico-documentaria, curata da Giovanni Salvo e Luigi Scimè, in collaborazione con Francesco Marchese e Tommaso Rinallo, racconta per la prima volta la storia della tradizione della rima irriverente a Racalmuto, nata e coltivata proprio all’interno dei circoli cittadini, dove il dibattito culturale era particolarmente vivo e partecipato. Molti soci, infatti, si cimentavano nella composizione anonima di versi satirici e pungenti, le celebri “pasquinate”, utilizzando l’ironia come strumento di critica e riflessione.
È proprio da questo patrimonio culturale che Leonardo Sciascia attinse ispirazione per molte delle sue pagine, sin dagli esordi con “Favole della dittatura”, il libro che contribuì a farlo avvicinare anche a Pier Paolo Pasolini. Non è casuale, dunque, il titolo della mostra: “Colpi di rime”, che richiama l’idea dei “colpi di penna come fossero colpi di spada”, espressione più volte evocata dallo stesso Sciascia per raccontare la forza della parola, dell’ironia e della scrittura come strumenti di libertà e di impegno civile. La mostra è stata organizzata anche per ricordare i settant’anni della pubblicazione de “Le parrocchie di Regalpetra”.
Un percorso che dimostra come il Circolo Unione di Racalmuto non sia stato soltanto un luogo di ritrovo, ma una vera officina di idee, capace di alimentare quella vivacità culturale che ha contribuito a formare uno dei più grandi intellettuali italiani del Novecento.

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