Agrigento

Fondazione Pirandello verso l’azzeramento: Cirino primo a firmare le dimissioni

Nei prossimi giorni il sindaco Michele Sodano avrebbe proceduto alla revoca dei componenti individuati dal Comune

Pubblicato 2 ore fa

La scadenza naturale era prevista per questo autunno. Ma alla fine, la Fondazione teatro “Luigi Pirandello” sarà a breve rinnovata nei propri vertici. Un antefatto: gli attuali componenti del Cda sono stati nominati, come noto, dalla precedente amministrazione comunale, ma gli incarichi non sono collegati alla durata in sella del sindaco, ma hanno una loro autonomia.

Nonostante questo, parrebbe che il nuovo primo cittadino, Michele Sodano, abbia incontrato il presidente della Fondazione Alessandro Patti per ragionare insieme sui prossimi passi da compiere fin subito dopo l’elezione. Indicazioni operative, pare, non ne sarebbero arrivate fino a oggi, quando il primo cittadino avrebbe fatto sapere “per le vie brevi”, come si usa dire, che avrebbe entro qualche giorno revocato i componenti del Cda espressi dal Comune. Un atto “di forza” – che comunque avrebbe avuto la necessità di una copertura amministrativa (cioè indicando una causa che giustificava la decisione) che non sarà adesso più necessario.

I componenti del consiglio di amministrazione, infatti, hanno deciso di fare congiuntamente un passo indietro, con qualche significativa fuga in avanti, come quella dell’ex consigliere comunale Andrea Cirino, che ha deciso di agire in solitaria firmando una nota stampa con la quale precisa che “essendo stato nominato dal precedente governo cittadino” ritiene “corretto e rispettoso delle prerogative della nuova Amministrazione rimettere il mandato, affinché possa procedere liberamente alle proprie valutazioni e alle eventuali nuove nomine, nel pieno esercizio delle proprie competenze”.

Il Cda lascia, tra l’altro, una stagione teatrale già presentata per il 2026-2027 e sostanzialmente una strada già tracciata. Adesso bisognerà capire se i nuovi componenti (tra i nomi che circolano c’è quello dell’ex vicesindaco e già componente della Fondazione Massimo Muglia) vorranno mantenere ad esempio l’attuale direttrice artistica Torre e portare a termine gli impegni già presi.

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