Agrigento

Pirandello Fringe Festival, premiato lo spettacolo ‘Non è tutto oro quello che luccica’ di Rita Timpanaro

La stessa Giuria ha inoltre scelto di segnalare con due menzioni speciali le opere Tre secondi di Massimo Pantano e Scialle Nero di Giulia Caci

Pubblicato 54 minuti fa

Si è concluso con grande successo di pubblico il Pirandello Fringe Festival, confermandosi come uno spazio vivo di confronto, ricerca e valorizzazione della scena contemporanea nel segno dell’eredità pirandelliana.

Tra i momenti più significativi di questa edizione, il riconoscimento assegnato allo spettacolo Non è tutto oro quello che luccica di Rita Timpanaro, con la regia di Graziana Lo Brutto, premiato per la leggerezza ironica e la finezza con cui riesce a dialogare con l’opera di Pirandello. Muovendo dalla novella La fede, lo spettacolo si distingue per la capacità di restituirne con rigore lo spirito originario, aprendolo al tempo stesso a nuove possibilità di lettura e a una sensibilità pienamente contemporanea. Le interpretazioni di Emanuele Carlino, Giuseppe Condello, Alfonso Guadagnino, Anita Indigeno, Simone Luglio e la stessa Lo Brutto sono ulteriore motivo di valore .

La Giuria – composta da Leandro Picarella, regista; Tania Salomone, docente e studiosa di Lettere Antiche; Salvatore Galante, compositore; e Roberta Torre, regista e direttrice artistica del Teatro Pirandello – ha voluto riconoscere il valore di un lavoro capace di coniugare fedeltà al classico e slancio innovativo, mettendo in luce una regia attenta, coerente e sensibile, insieme a un’interpretazione scenica convincente e coinvolgente.

La stessa Giuria ha inoltre scelto di segnalare con due menzioni speciali le opere Tre secondi di Massimo Pantano e Scialle Nero di Giulia Caci, riconoscendone il valore artistico e la qualità del percorso drammaturgico.

Il Festival si chiude dunque con un bilancio molto positivo, non solo per la partecipazione del pubblico, ma anche per la qualità delle proposte artistiche emerse, capaci di testimoniare la vitalità della nuova scena e la forza di un dialogo sempre attuale con il patrimonio pirandelliano.

Accanto al successo dell’edizione appena conclusa, il Pirandello Fringe Festival guarda già al futuro. Il progetto di drammaturgia nato nell’ambito del Festival è infatti in fase di gemellaggio e compartecipazione con il progetto di nuova drammaturgia under 40 creato dal Teatro Biondo.

A breve verranno annunciate le linee guida della collaborazione tra i due teatri in vista della stagione 2026/2027. Il percorso di collaborazione coinvolgerà il Teatro Pirandello sotto la direzione artistica di Roberta Torre e il Teatro Biondo diretto da Valerio Santoro, con l’obiettivo di rafforzare il sostegno alla scrittura contemporanea, favorire nuove opportunità produttive e creare un ponte concreto tra esperienze, linguaggi e generazioni artistiche.

Il Pirandello Fringe Festival conferma così la propria vocazione: non soltanto luogo di presentazione e riconoscimento, ma anche laboratorio di idee, relazioni e percorsi destinati a proseguire oltre il tempo del Festival.

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