Salvati dal “terrazzo della morte” di Sciacca: la nuova vita dei cuccioli sopravvissuti
Dopo 6 giorni già affidati in via definitiva a LEIDAA guidata dalla sua fondatrice e presidente nazionale, l'onorevole Michela Vittoria Brambilla
Da un terrazzo infuocato sotto il sole ad un prato verde e fresco e tante cure. I cuccioli insieme alla mamma dopo le prime cure sono stati affidati in via definitiva a LEIDAA (Lega italiana per la Difesa degli Animali e dell’Ambiente) guidata dall’onorevole Michela Vittoria Brambilla. Fino a pochi giorni fa conoscevano soltanto l’asfalto infuocato, dove i loro fratellini hanno trovato la morte. Oggi sono finalmente al sicuro, accuditi con amore e liberi di vivere la vita che meritano.
“Dopo la tragedia, non potevamo permettere che la mamma venisse separata dai cuccioli. Dalla disperazione alla tranquillità. Dalla solitudine alla sicurezza di non essere più soli. Dall’indifferenza all’amore di chi oggi si prende cura di loro. Ora possono correre e giocare felici insieme”, si legge in una nota da parte dell’onorevole Michela Vittoria Brambilla che annuncia l’intenzione di costituirsi parte civile al processo.
Per l’uccisione la legge Brambilla prevede fino a quattro anni di reclusione e una multa da 10 mila a 60 mila euro, per il maltrattamento con esito mortale la reclusione fino a tre anni e la multa fino a 45 mila euro. “In questo caso vi è anche l’aggravante del fatto compiuto su più animali, che aumenta la pena fino a un terzo. Dinanzi all’indifferenza che uccide, alla crudeltà insensata, le uniche risposte possibili sono una punizione esemplare secondo la legge Brambilla e l’indignazione condivisa da chiunque abbia avuto notizia di questa tristissima vicenda”, conclude la Brambilla.


