Mafia

Mafia, l’autista di Messina Denaro condannato per tentata estorsione

Per Luppino si tratta di un ulteriore procedimento: lui infatti era con il superlatitante la mattina del 16 gennaio 2023, quando Messina Denaro fu catturato a Palermo

Pubblicato 54 minuti fa

Il Gup del tribunale di Palermo Lorenzo Chiaramonte ha condannato a 4 anni, 5 mesi e 10 giorni, col rito abbreviato, uno degli autisti di Matteo Messina Denaro, Giovanni Luppino, imprenditore originario di Campobello di Mazara (Trapani). Assolti Santo La Rocca e Nicola Pandolfo, originari di Partanna (Trapani). Per Luppino si tratta di un ulteriore procedimento: lui infatti era con il superlatitante la mattina del 16 gennaio 2023, quando Messina Denaro fu catturato a Palermo, accanto alla clinica La Maddalena.

L’operazione nel cui ambito e’ stato adesso processato era stata condotta dai carabinieri ed era stata denominata Alba, in corrispondenza del Tramonto, nome del blitz della cattura del superboss. I reati ipotizzati erano associazione mafiosa, estorsione e turbativa d’asta: a Luppino veniva contestata una tentata estorsione a un imprenditore del settore oleario di Castelvetrano (Trapani), Francesco Lombardo. La Rocca e Pandolfo sono stati scarcerati, anche se il primo era stato in precedenza condannato per reati relativi alle armi, ma per fatti diversi dal contesto mafioso. 

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