Agrigento, studenti costretti a stare in un’aula senza finestre; i genitori: “non manderemo i figli a scuola”
La protesta dei genitori degli studenti della classe III ASA del Liceo Scientifico Statale “Leonardo” di Agrigento
“Quell’aula non garantisce condizioni adeguate di sicurezza e salubrità”. È questa la contestazione messa nero su bianco dai genitori degli studenti della classe III ASA del Liceo Scientifico Statale “Leonardo” di Agrigento, che hanno inviato una formale diffida via PEC alla dirigenza scolastica.
La protesta riguarda l’aula assegnata alla classe all’inizio dell’attuale anno scolastico. Secondo quanto denunciato dai genitori, il locale sarebbe privo di finestre e non consentirebbe un sufficiente ricambio naturale dell’aria. A ciò si aggiungerebbe, sempre secondo la ricostruzione contenuta nella diffida, l’assenza di idonee schermature. Una situazione che i genitori definiscono particolarmente critica anche perché, sostengono, riproporrebbe e aggraverebbe problematiche ambientali già segnalate alla scuola nel precedente anno scolastico. I genitori contestano il rispetto dei requisiti relativi ad aerazione, illuminazione, vivibilità e salubrità dei locali.
La preoccupazione principale riguarda però le conseguenze che, secondo le famiglie, tali condizioni starebbero avendo sugli studenti. Nella diffida vengono riferiti episodi quotidiani di malessere, spossatezza, difficoltà respiratorie e problemi di concentrazione. I genitori segnalano inoltre un episodio di malore che avrebbe interessato uno degli studenti proprio nei giorni precedenti alla presentazione della diffida.
“Chiediamo il trasferimento della III ASA in un’altra aula che disponga di adeguate finestre verso l’esterno, di un efficace ricambio d’aria e di una corretta illuminazione. In assenza di un riscontro immediato e del trasferimento della classe in un ambiente ritenuto idoneo, non consentiremo ai nostri figli di frequentare le lezioni a partire dal giorno successivo e fino al ripristino delle condizioni ritenute necessarie per garantire sicurezza e salubrità”, concludono i genitori che chiedono anche una verifica tecnica urgente da parte del Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione dell’istituto, oltre al coinvolgimento delle autorità sanitarie e comunali competenti per verificare l’idoneità dei locali.
La dirigente Patrizia Pilato ha fatto sapere che lunedì prossimo 21 settembre verrà affrontata la situazione in una apposita riunione.




