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Crollo Messina: 3 indagati per omicidio colposo plurimo

Gli indagati sono Alessandro Panarello, Pasquale D'Alì e l'ingegnere Pietro Leone

Pubblicato 6 ore fa

 Tre indagati per il crollo di una palazzina a Messina. I reati contestati dalla procura sono omicidio colposo plurimo, rimozione od omissione dolosa di cautele contro infortuni sul lavoro e delitti colposi di danno, “allo stato nei confronti di tre persone”, spiega il procuratore Antonio D’Amato.

 Gli indagati sono Alessandro Panarello, Pasquale D’Alì e l’ingegnere Pietro Leone. Panarello è il commerciante che aveva preso in affitto dalla famiglia Leone l’intero piano terra dell’edificio per la realizzazione di una macelleria. L’imprenditore aveva commissionato i lavori di ristrutturazione dei locali alla ditta di Pasquale D’Alì. Leone era il direttore dei lavori ed è parente della famiglia proprietaria dello stabile. Due componenti del nucleo familiare, Rosa e Carmelo, sono morti nel crollo. Morta anche Alessandra Frazzica, commessa dell’emporio del primo piano. Risultano dispersi il marito e la sorella di Rosa Leone e un badante cingalese.

I carabinieri, coordinati dalla procura della citta’ dello stretto, hanno notificato i tre avvisi di garanzia con l’invito a comparire per rendere dichiarazioni davanti al pubblico ministero nell’interrogatorio “fissato agli inizi della prossima settimana”. Sei le persone schiacciate dalle macerie dell’edificio collassato a causa di quello che si ipotizza essere stato un cedimento strutturale. Con la notifica di un’informazione di garanzia e con l’invito a comparire, fa i primi passi l’inchiesta sul crollo della palazzina di Pistunina. I carabinieri coordinati dalla procura hanno sequestrato l’area di via Giorgio La Pira, 31 dove si trova la palazzina crollata, con prescrizioni per la rimozione dei detriti e il loro trasporto, mentre l’area del parcheggio rosso dello stadio San Filippo, con ordinanza del sindaco, e’ stata dedicata allo stoccaggio delle macerie. Le indagini sono svolte dai carabinieri con il servizio di prevenzione e sicurezza negli ambienti di lavoro (Spresal), l’Asp e i vigili del fuoco e mirano a ricostruire la dinamica dell’episodio e verificare l’eventuale nesso con alcuni lavori in corso nello stabile. “In questa fase, spiega il procuratore, “primario e doveroso compito di questa procura della Repubblica, e’ quello di assicurare l’acquisizione genuina delle fonti di prova, volte a ricostruire la dinamica del crollo e a risalire alle responsabilita’ individuali”.

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