Caltanissetta

Combattimenti tra cani a Gela, 13 pitbull sequestrati. L’OIPA sporge denuncia

L'organizzazione denuncia per poter partecipare nel processo penale come parte civile contro i responsabili

Pubblicato 10 ore fa

L’OIPA (Organizzazione Internazionale Protezione Animali) esprime profondo sdegno per quanto avvenuto in queste ore a Gela (CL), dove i militari dell’Arma dei Carabinieri hanno scoperto e smantellato un’organizzazione che gestiva un giro di combattimenti tra cani. Nell’operazione, 13 Pitbull sono stati posti sotto sequestro e sei persone sono state denunciate.

Anche l’OIPA ha sporto denuncia, per poter partecipare nel processo penale come parte civile contro i responsabili di questa attività terribile e illegale, affinché sia fatta giustizia.Quella dei combattimenti tra cani è una forma di sfruttamento tra le più crudeli e brutali, che spesso comportano – come nel caso di Gela – il coinvolgimento dei cani fin da cuccioli, poi addestrati e costretti a combattere fino a riportare ferite gravissime, e in alcuni casi fino alla morte. Nel caso di Gela, i militari hanno trovato in possesso dei denunciati anche attrezzatura utilizzata per l’allenamento degli animali tra cui tapis roulant, catene, pesi utilizzati per potenziare le mascelle, farmaci integratori e anabolizzanti.

“I combattimenti tra cani sono una barbarie inaccettabile nel 2026, ancora troppo diffusi anche nel nostro Paese. Comportano ferite fisiche e stress estremi per gli animali coinvolti, il tutto per alimentare giri di scommesse illegali e violenza organizzata. Ad aggravare la situazione c’è il fatto che gli animali coinvolti, vittime a loro volta, diventano delle vere e proprie armi in mano a chi li gestisce, pericolosissimi anche per l’incolumità pubblica. Ringraziamo le Forze dell’Ordine per l’intervento che ha permesso di salvare questi cani, che speriamo possano effettuare un percorso di riabilitazione e un giorno trovare una famiglia in grado di accoglierli e amarli come meritano”, dichiara Massimo Comparotto, Presidente OIPA Italia

L’OIPA continuerà a seguire la vicenda perché i responsabili di questo crimine brutale rispondano pienamente di quanto commesso.

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