Agrigento

Mensa scolastica ferma ad Agrigento. Ciulla: “Famiglie lasciate sole”

Il consigliere comunale ha presentato una interrogazione annunciando di la portare la questione in Commissione Bilancio

Pubblicato 51 minuti fa

A quasi un mese dall’inizio dell’anno scolastico, ad Agrigento il servizio di mensa non è ancora partito. In questi giorni sono stato contattato da numerosi genitori del plesso Don Bosco e della scuola Alessio Di Giovanni di Villaseta. Il disagio riguarda tutti i plessi cittadini in cui il servizio è previsto. Parliamo di famiglie che hanno scelto di iscrivere i propri figli in scuole dove è previsto il tempo pieno, che non è garantito in tutti i plessi della città. Molte di loro si spostano ogni giorno da un quartiere all’altro per accompagnare i bambini. Il risultato è una beffa, sacrifici quotidiani per un servizio che, ad oggi, non esiste. A pagarne il prezzo sono soprattutto i genitori che lavorano. Alcuni genitori si sono detti disponibili a organizzare il servizio in autonomia. Ma questa soluzione, con un costo stimato intorno ai 5 euro al giorno, escluderebbe le famiglie con minori possibilità economiche. Un servizio pubblico deve evitare proprio questo. La mensa comunale, con quote di compartecipazione legate al reddito e alla fascia ISEE, garantisce a tutti i bambini lo stesso diritto. Non può diventare un servizio per chi se lo può permettere. Il malcontento è forte e c’è chi è pronto a scendere in piazza. L’Amministrazione ama parlare di “città normale”. Ma una città normale garantisce il pranzo ai bambini dall’inizio dell’anno scolastico, non a stagione inoltrata. È questa l’attenzione verso i più deboli?

Per questo ho presentato un’interrogazione consiliare al Sindaco e all’Assessore alla Pubblica Istruzione per sapere:
1) se esiste già un contratto valido per il servizio di refezione per l’anno scolastico 2026/2027;
2) a che punto è la procedura di affidamento e quali sono i motivi ostativi;
3) quali plessi e quanti alunni sono coinvolti;
4) in quale data partirà effettivamente la mensa;
5) quali misure si intendono adottare nel frattempo per le famiglie in difficoltà.

Inoltre, in qualità di componente della Commissione Bilancio, appena la Commissione si sarà insediata chiederò di inserire la questione all’ordine del giorno. L’obiettivo sarà verificare se le risorse necessarie al servizio siano state adeguatamente stanziate e impegnate, ascoltando gli assessori e i dirigenti competenti. Coinvolgerò anche i colleghi della Commissione Pubblica Istruzione, competente per materia, perché la vicenda sia affrontata in modo congiunto. Mi auguro che il Sindaco, l’assessore al ramo e l’intera Giunta non cerchino ancora una volta di scaricare le responsabilità su altri. E che risparmino alla città la solita risposta: manca il personale. Lo sappiamo già. La carenza di personale negli uffici è nota da tempo, e proprio per questo andava affrontata per tempo. Chi amministra ha il dovere di organizzarsi per garantire i servizi essenziali, non di elencare le ragioni per cui non li garantisce. I genitori chiedono risposte e soluzioni, non giustificazioni. Continuerò a seguire la vicenda al fianco delle famiglie.

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