Profanate le tombe di sindaco e assessore a Licata, Triglia: “Metodi che richiamano logiche mafiose”
Lo afferma Anna Triglia, presidente del Consiglio comunale di Licata, dopo la profanazione delle tombe delle famiglie del sindaco Angelo Balsamo e di Giuseppe Federico
“Le istituzioni e i cittadini onesti non possono e non devono lasciarsi intimidire da metodi che richiamano le più vili logiche mafiose e delinquenziali”. Lo ha affermato Anna Triglia, presidente del Consiglio comunale di Licata, a margine del consiglio comunale aperto per esprimere vicinanza dopo la profanazione delle tombe delle famiglie del sindaco Angelo Balsamo e dell’assessore ai Servizi cimiteriali Giuseppe Federico. Le due sepolture sono state devastate nella notte tra sabato e domenica in altrettanti cimiteri cittadini, quello dei Cappuccini e quello di Marianello. Sull’episodio indagano i carabinieri.
“C’è tanta amarezza, tanta delusione, ma il pensiero va alle famiglie di queste persone ieri è stata veramente una bruttissima giornata. Questa amministrazione non si ferma perchè sta mettendo in atto tutto quello che è stato detto in campagna elettorale. Che dire, diamo coraggio e forza e soprattutto siamo vicini alle famiglie. Questo non e’ un semplice atto di vandalismo. Non è dissenso politico, non è espressione della propria opinione. È un atto criminoso”, ha denunciato Triglia.
Al consiglio comunale presenti sia l’assessore Federico e sia il sindaco Balsamo, ancora scosso dell’accaduto non ha ritenuto necessario rilasciare nessuna dichiarazione alla stampa. Intanto per pomeriggio i sindaci dell’hinterland si recheranno a Licata per esprimere vicinanza di persona al primo cittadino.

