Agrigento

Agrigento, firmata convenzione per garantire i farmaci alle persone in condizioni di fragilità economica

Tra i destinatari figurano, ad esempio, cittadini con ISEE inferiore a 10.000 euro, titolari di esenzioni per reddito, persone indigenti e cittadini stranieri in possesso dei codici STP o ENI

Pubblicato 1 ora fa

È stata sottoscritta oggi, alla Cittadella della Salute di Agrigento, la convenzione tra l’Azienda Sanitaria Provinciale di Agrigento e Federfarma Agrigento per assicurare la dispensazione gratuita di farmaci alle persone in condizioni di vulnerabilità socio-economica individuate nell’ambito del Programma Nazionale Equità nella Salute (PNES) 2021-2027, nell’area di intervento dedicata al contrasto della povertà sanitaria.

L’accordo, firmato dal commissario straordinario dell’ASP, Alessandro Delle Donne, e dal presidente di Federfarma Agrigento, Pietro Amorelli, consentirà ai beneficiari del programma di ritirare presso le farmacie convenzionate del territorio provinciale i medicinali prescritti dai medici delle équipe PNES. La fornitura riguarda i farmaci di fascia A, anche in assenza delle specifiche note AIFA, quelli di fascia C, oltre ai medicinali senza obbligo di prescrizione (SOP) e ai prodotti da banco (OTC), secondo le modalità previste dal disciplinare. L’iniziativa è rivolta a persone che, a causa di condizioni di disagio economico e sociale, incontrano difficoltà nell’accesso alle cure: tra i destinatari figurano, ad esempio, cittadini con ISEE inferiore a 10.000 euro, titolari di esenzioni per reddito, persone indigenti e cittadini stranieri in possesso dei codici STP o ENI.

La convenzione punta a rafforzare la medicina di prossimità, rendendo più semplice e tempestivo l’accesso ai trattamenti farmacologici e integrando il lavoro delle équipe sanitarie dell’ASP con la rete capillare delle farmacie territoriali. Un modello di collaborazione che consente di avvicinare i servizi sanitari alle fasce di popolazione più vulnerabili, contrastando le disuguaglianze e il rischio che le difficoltà economiche si traducano in rinuncia alle cure. L’accordo avrà validità fino al 31 dicembre 2029, in coerenza con la durata del progetto finanziato attraverso il Programma Nazionale Equità nella Salute, con il sostegno dei fondi europei.

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