Lampedusa

Sbarcano a Lampedusa e raccontano le torture subite, assolti due bengalesi

Le indagini erano partite dalle testimonianze di migranti sbarcati a Lampedusa nel 2022

Pubblicato 44 minuti fa

Assolti due cittadini bengalesi accusati di avere partecipato a un’organizzazione criminale che sequestrava migranti nei campi di prigionia libici, sottoponendoli a torture e violenze per estorcere denaro ai familiari. La Corte d’assise di Agrigento, presieduta da Agata Anna Genna, ha assolto Hasan Mehedi, 36 anni, e Sohi Md Mehedi Hasan, per i quali il pubblico ministero aveva chiesto 19 anni di reclusione ciascuno, per un totale di 38 anni. Il processo, scaturito da un’inchiesta della Dda di Palermo, riguardava presunti sequestri e maltrattamenti nei campi clandestini di Zawiya e Tripoli.

Le indagini erano partite dalle testimonianze di migranti sbarcati a Lampedusa nel 2022. Secondo l’accusa, Hasan Mehedi avrebbe riscosso i riscatti e partecipato alle violenze, mentre l’altro imputato avrebbe coordinato le guardie. Le difese, rappresentate dagli avvocati Diego Giarratana e Angelo Raneri, hanno contestato le accuse. Giarratana ha sostenuto che il proprio assistito fosse stato a sua volta prigioniero e vittima di maltrattamenti. Entrambi sono stati assolti dalle contestazioni di associazione per delinquere, tortura e sequestro di persona a scopo di estorsione. 

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