Agrigento

Agrigento capitale della cultura, si punterà sulla celebrazione dei 2600 anni della città

Primi significativi passi in vista della candidatura di Agrigento a Capitale Italiana della Cultura 2020. L’iniziativa, promossa dal Mibact, è volta a sostenere e incoraggiare la progettualità culturale delle città italiane e utilizzare la leva culturale come elemento di coesione sociale, innovazione, crescita e sviluppo. Il sindaco Firetto, già nell’ottobre 2016, ai microfoni di RadioUno […]

Pubblicato 9 anni fa

Primi significativi passi in vista della candidatura di Agrigento a Capitale Italiana della Cultura 2020. L’iniziativa, promossa dal Mibact, è volta a sostenere e incoraggiare la progettualità culturale delle città italiane e utilizzare la leva culturale come elemento di coesione sociale, innovazione, crescita e sviluppo.

Il sindaco Firetto, già nell’ottobre 2016, ai microfoni di RadioUno lanciò la candidatura della Città dei Templi. Atto poi divenuto formale con la deliberazione della giunta comunale nel gennaio 2017. L’amministrazione comunale intende gareggiare per il titolo e l’asso nella manica è rappresentato dalla celebrazione dei 2600 anni dalla fondazione di Akragas che cadrà proprio nel 2020 pensando – allo stesso tempo – anche ad una vasta opera di rilancio dell’immagine turistica del territorio.

Per questo motivo il Comune ha chiamato a raccolta Enti ed istituzioni culturali a fornire idee e presentare progetti per la costituzione del progetto “Agrigento 2020”. Il programma “Agrigento2020” sarà articolato in 13 diverse espressioni culturali: dall’architettura alla musica; dallo sport alle arti figurative passando anche per folkore,danza, teatro e cultura dell’accoglienza. Le adesioni dovranno pervenire entro il 17 giugno 2017. La scelta del progetto – che verrà affidata ad una commissione nominata e formata da rappresentanti del comitato scientifico per la candidatura – verrà effettuata in base a dei criteri come il “contributo dell’idea progettuale alle finalità della chiamata”, la “disponibilità e capacità organizzativa di chi propone”, il “livello di autofinanziamento del progetto”, l’innovatività della proposta e la capacità di coinvolgimento del pubblico.

Un primo passo era stato già effettuato lo scorso marzo quando – in seguito di una manifestazione di interesse – si affidava a titolo gratuito la preparazione del dossier alla WePlan srl; in seguito, il 20 aprile, il sindaco Firetto chiamò a raccolta i colleghi di una decina di comuni della provincia al fine di costruire un Comitato Promotore.

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