Agrigento

Agrigento, case chiuse e appuntamenti hot: semplice scelta di vita o business della prostituzione?

Molte volte si tende a sottovalutare largamente il fenomeno della prostituzione ad Agrigento e provincia. Altrettanto spesso ci si convince che la soluzione di una  equazione (mai del tutto esatta) che in piccoli centri certe cose non accadano, o comunque accadano in misura quasi irrilevante, sia esatta.  La realtà ad Agrigento e provincia è molto […]

Pubblicato 7 anni fa

Molte volte si tende a sottovalutare largamente il fenomeno della prostituzione ad Agrigento e provincia. Altrettanto spesso ci si convince che la soluzione di una  equazione (mai del tutto esatta) che in piccoli centri certe cose non accadano, o comunque accadano in misura quasi irrilevante, sia esatta. 

La realtà ad Agrigento e provincia è molto diversa dall’immaginario collettivo.

 Il fenomeno della prostituzione esiste e non è poi così marginale. Se un tempo nella città dei templi per cercare “donne di compagnia” bisognava andare nella “famigerata” via Gallo, arteria che storicamente accoglieva clienti nelle ore notturne, adesso occorre semplicemente sapere visitare i siti on-line giusti. E, navigando sul web, un primo dato non passa di certo inosservato. Decine e decine di ragazze, provenienti da tutte le parti del mondo privilegiando la pista sudamericana ma anche dell’Europa dell’est, invadono le home page con annunci, descrizioni più o meno variegate di prestazioni sessuali con foto annesse e un recapito telefonico. 

Il meccanismo è facile: si sceglie la ragazza che più sposa i gusti, si chiama e sicuramente ti darà un indirizzo. Non tutte sono straniere, anzi, tra le più ricercate spesso e volentieri ci sono italiane. Molto spesso – in maniera autonoma e senza pressioni – donne scelgono di cambiare vita e gettarsi a capofitto in un mondo totalmente diverso fatto da sesso e soldi facili. Si individua una città, si affitta una casa e ci si sponsorizza sui vari siti internet. Scelte, penserete. 

Ma la maggior parte delle donne che vendono il proprio corpo – con un listino prezzi che parte da 50 euro ma che può arrivare anche a 200 euro – non sono di qui. Cambiano, viaggiano, a volte ritornano dopo mesi. Ma le abitazioni – nella stragrande maggioranza dei casi – sono sempre le stesse. E la mappa delle case chiuse che emerge delinea – solo ad Agrigento – tre grandi aree: San Leone, Maddalusa ed il centro storico. 

Le forze dell’ordine, negli ultimi mesi, hanno effettuato diversi blitz finalizzati alla repressione del fenomeno soprattutto nel centro storico di Agrigento. 

Domandare è lecito: chi realmente fa business in questa rete? E’ un fenomeno autonomo, caratterizzato da scelte di vita di singole donne oppure ci si addentra in qualcosa di più grande e ben organizzato? 

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