Agrigento

Agrigento celebra gli 80 anni della Repubblica Italiana (FOTO e VIDEO)

Anche Agrigento celebra gli 80 anni della Repubblica Italiana. Ecco le immagini della cerimonia gli insigniti dei titoli di “ufficiale” e “cavaliere”

Pubblicato 6 giorni fa



Agrigento celebra gli 80 anni della Repubblica Italiana. Diversi i momenti che hanno caratterizzato la cerimonia nella Città dei templi. A Villa Bonfiglio, è stata deposta la corona in memoria ai Caduti della Patria. Le celebrazioni si sono poi spostate in piazza Vittorio Emanuele, davanti la Prefettura di Agrigento. Alla presenza delle più alte cariche militari, civili e religiose della provincia un picchetto interforze ha reso omaggio al tricolore. Il prefetto Salvatore Caccamo ha poi letto il messaggio del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.

È una data fondamentale per la nostra Repubblica sono ottant’anni però la Repubblica mostra sempre la sua giovinezza. La giovinezza è determinata essenzialmente da noi cittadini, quindi è principalmente da una partecipazione dei cittadini alla vita democratica del nostro paese, quindi è un percorso che ha portato a questa meravigliosa Repubblica“, dichiara il prefetto Salvatore Caccamo che ricorda il voto delle donne che ha dato luogo anche al suffragio universale.

Durante la cerimonia, impreziosita dagli interventi artistici della banda e dell’orchestra del liceo classico e musicale “Empedocle”, insieme agli studenti dell’istituto comprensivo “Falcone Borsellino” di Favara e dell’Iiss “Galileo Galilei” di Canicattì, sono state consegnate le prestigiose onorificenze di “ufficiale” e “cavaliere” della Repubblica. 

Il titolo di Ufficiale (formalmente Ufficiale dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana) una delle onorificenze più importanti della Repubblica, conferita direttamente dal Presidente della Repubblica, è stata attribuita al vice questore Cesare Castelli in servizio alla Divisione Pasi della Questura di Agrigento. L’onorificenza di Cavaliere a quanti si sono distinti per meriti verso la Nazione, ossia Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana, è stata concessa: al vice questore aggiunto Francesco Sammartino, attualmente alla guida del Commissariato “Frontiera” di Porto Empedocle; al luogotenente Gaetano Bizzini; al luogotenente Vito Casamassima; al luogotenente Andrea D’Agostino; a Vito Fiorino; Totò Cacciatore; Giuseppe Montana; Vincenzo Patti; Roberto Principato; Angelo Vita e Antonino Volpe.

IL MESSAGGIO DEL PRESIDENTE MATTARELLA 

“Sono trascorsi ottant’anni da quel 2 giugno del 1946 che segno’ il compimento, da parte degli italiani, di un atto di liberta’ senza precedenti. Con il suffragio universale, donne e uomini, insieme per la prima volta, decisero di lasciarsi alle spalle le macerie della guerra e le nefandezze di un regime oppressivo e totalitario, per avviare la ricostruzione di un Paese libero, democratico, repubblicano”. Lo afferma il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in un messaggio, inviato, in occasione della Festa della Repubblica, al Capo di Stato Maggiore della Difesa, Luciano Portolano. “Nell’ottantesimo anniversario della Repubblica, onoriamo la memoria dei militari che, con i Gruppi di Combattimento, reparti che, con abnegazione e valore combatterono nella Guerra di Liberazione, furono tra i protagonisti della rinascita d’Italia, restituendo alla nazione onore e liberta’”, aggiunge il capo dello Stato. “Non celebriamo oggi solamente una ricorrenza storica, ma un momento di alto significato che rinnova l’impegno collettivo all’affermazione, alla tutela e alla piena attuazione dei valori che costituiscono il fulcro della nostra Costituzione, “casa comune” che garantisce la vita della nostra comunita’ nazionale, i nostri diritti, richiamandoci al contempo ai nostri doveri di solidarieta’”. Cosi’ il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in un messaggio, inviato, in occasione della Festa della Repubblica, al Capo di Stato Maggiore della Difesa, Luciano Portolano.”Le difficolta’ e i rischi che attraversano oggi la nostra sicurezza e il nostro benessere vanno affrontati con fermezza. Non potra’ esservi vera pace fino a quando permarranno focolai di minaccia e non potra’ esservi vero benessere se anche soltanto una parte dell’umanita’ sara’ costretta a vivere nella precarieta’”.

TUTTE LE FOTO DELLA CERIMONIA

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