Agrigento

Agrigento: inchiesta maxi-traffico di rifiuti, 50 indagati

Stasera le agenzie di stampa (non comprendendo le ragioni), anche le più autorevoli, rilanciano, dandola per nuova, una notizia che www.grandangoloagrigento.it (ma anche altri organi di informazione) hanno pubblicato esattamente un mese fa. Si tratta dell’inchiesta “Sepoltura” che pubblichiamo anche noi oggi, riprendendo proprio le agenzie, impedendo così il formarsi del cattivo pensiero che questo […]

Pubblicato 7 anni fa

Stasera le agenzie di stampa (non comprendendo le ragioni), anche le più autorevoli, rilanciano, dandola per nuova, una notizia che www.grandangoloagrigento.it (ma anche altri organi di informazione) hanno pubblicato esattamente un mese fa.

Si tratta dell’inchiesta “Sepoltura” che pubblichiamo anche noi oggi, riprendendo proprio le agenzie, impedendo così il formarsi del cattivo pensiero che questo giornale possa censurare simile notizia. Ecco cosa scrivono stasera più autorevoli agenzie di stampa:

“Per anni nella discarica di Camastra (Ag) gestita dalla societa’ A&G Ambiente sarebbe finito di tutto: tonnellate di rifiuti speciali e pericolosi sfuggiti a ogni controllo.

Non per semplice distrazione, secondo la Dda di Palermo che ha notificato l’avviso di conclusione indagini a 50 tra persone fisiche e societa’ nell’ambito di una maxi inchiesta su un traffico di rifiuti che avrebbe fatto lievitare il fatturato della srl che gestiva la discarica.

A indagare, sotto la direzione dell’aggiunto Marzia Sabella e dei pm Gery Ferrara e Francesco Gualtieri, è stato il Nucleo di polizia tributaria di Agrigento che ha disposto il sequestro di beni per oltre 2 milioni intestati ad alcuni degli indagati.

L’avviso di chiusura dell’inchiesta, che precede la richiesta di rinvio a giudizio, riguarda oltre ai vertici della A&G Ambiente Donato D’Angelo, Salvatore Alaimo, Calogero Alaimo, Alfonso Bruno e Pasquale Di Silvestro, i titolari delle ditte locali che smaltivano abusivamente nella discarica come gli imprenditori Cultrera, Marco Campione, ex rappresentante della Girgenti Acque, i vertici della impresa catanese Isea e una serie di società nazionali come Fincantieri, Raffineria di Gela e Rete ferroviaria italiana che scaricavano nel sito attraverso alcune ditte siciliane, pure finite sotto inchiesta.

Il provvedimento riguarda poi diversi laboratori di analisi come la Studio chimico ambientale srl o Sidercem srl (omettendo il nome di Marco Venturi, accusatore di Antonello Montante, ndr) che avrebbero attestato falsamente che i rifiuti conferiti rientravano tra quelli autorizzati dalla legge.

Ecco cosa www.grandangoloagrigento.it scriveva un mese fa:

http://www.grandangoloagrigento.it/inchiesta-sepultura-traffico-illecito-di-rifiuti-nella-discarica-di-camastra-50-indagati/?preview_id=326022&preview_nonce=b24f9f710c&_thumbnail_id=296462&preview=true

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