Montevago celebra la rinascita della vecchia chiesa Madre nel 58° anniversario del sisma del Belìce
La Chiesa è stata restituita alla fruizione del pubblico dopo il completamento del secondo stralcio dei lavori di recupero e la realizzazione del nuovo impianto di illuminazione artistica
In occasione del 58° anniversario del terremoto nella valle del Belìce, si è svolta oggi a Montevago, l’inaugurazione della vecchia chiesa Madre, restituita alla fruizione pubblica dopo il completamento del secondo stralcio dei lavori di recupero e la realizzazione del nuovo impianto di illuminazione artistica.
“La rinascita della vecchia chiesa Madre rappresenta un atto d’amore verso la nostra storia e la nostra identità. Questo luogo, ferito dal terremoto del 1968, è già tornato a vivere come spazio di memoria, cultura e spiritualità. Ringrazio tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione di questo importante progetto, che unisce recupero architettonico e valorizzazione turistica, restituendo alla comunità un patrimonio di inestimabile valore e un nuovo polo di attrazione per il turismo culturale e religioso nella valle del Belìce”, cosi il sindaco Margherita La Rocca Ruvolo.
Tra i ruderi del vecchio centro si è tenuta una celebrazione eucaristica presieduta dall’arcivescovo di Agrigento, monsignor Alessandro Damiano, e successivamente la cerimonia di intitolazione della piazza antistante all’arciprete monsignor Antonio Migliore, conosciuto come Vito, figura di riferimento spirituale e sociale per generazioni di montevaghesi.





